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FinecoBank, utile a 244 milioni La cedola sale a 30,3 centesimi

Un bilancio record, e un dividendo più ricco in un anno dalle tinte complesse per i mercati e soprattutto per il settore del risparmio. FinecoBank mantiene fede al proprio proposito di diversificare le fonti di reddito e chiude il 2018 con un utile netto pari a 244 milioni di euro, in crescita dell’11,8% rispetto all’anno precedente (già da primato): cifre che permetteranno al Cda della banca multicanale del gruppo UniCredit di proporre la distribuzione di una cedola pari a 30,3 centesimi per azione (erano 28,5 nell’esercizio 2017).
Si tratta di risultati che «ribadiscono ancora una volta la capacità del nostro modello di business di affrontare anche le fasi più complesse di mercato», ha spiegato Alessandro Foti, che pur guardando a un 2019 che si preannuncia altrettanto complicato per l’industria del risparmio non perde la fiducia: «Lo affronteremo – ha sottolineato a Il Sole 24 Ore l’amministratore delegato di Fineco – nel segno della continuità con la strada percorsa fino a questo momento, cercando cioè di migliorare la produttività della nostra rete di consulenti e di adeguare in maniera tempestiva l’offerta dei prodotti alle nuove esigenze della clientela».
Nei conti del 2018, del resto, la crescita dei ricavi del gruppo (+7,1% a 628,3 milioni) è stata sostenuta soprattutto dell’area investing e dalle commissioni nette (+11,2% a 300 milioni) che hanno tratto vantaggio da una parte dalla costante attività di riqualificazione delle masse – con la conseguente crescita dei guided products & services, che ormai incidono per il 67% sul totale delle masse – e dall’altra dall’inizio dell’operatività di Fineco Asset Management, la Sgr di diritto irlandese che al 31 dicembre gestiva masse per 10 miliardi.
Anche l’area banking ha offerto un contributo positivo (+8,2%) alla crescita grazie al supporto fornito dall’aumento della liquidità transazionale e all’espansione dell’attività di lending accompagnata da un attento monitoraggio alla qualità del credito. In particolare, i finanziamenti alla clientela sfioravano a fine 2018 i 3 miliardi, in crescita del 38,8% rispetto all’anno precedente grazie soprattutto ai mutui (+66% a 859 milioni) e ai fidi (+59,5% a 1 miliardo), mentre i prestiti personali ammontavano a 439 milioni (+24%). Si conferma infine solida la posizione patrimoniale di Fineco, che al 31 dicembre 2018 poteva vantare un Cet 1 al 21,16 per cento.

Maximilian Cellino

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