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FinecoBank, la raccolta balza a 1,6 miliardi

L’interesse degli italiani per i fondi comuni e la sempre più marcata predisposizione per servizi bancari digitali hanno spinto forte per un altro mese le attività di FinecoBank. Così anche marzo si è chiuso con risultati record per la banca diretta multicanale del Gruppo UniCredit. FinecoBank ha messo a segno una raccolta di 704 milioni di euro, con un balzo vicino al 70% (69) rispetto allo stesso periodo del 2014.
Nel primo trimestre 2015 la banca ha registrato una raccolta netta totale pari a 1.612 milioni di euro con un incremento del 53% rispetto allo stesso periodo del 2014. Nel primo trimestre del 2015 la raccolta netta totale tramite la rete di promotori finanziari e? stata pari a 1.447 milioni di euro, in crescita del 53% rispetto al periodo gennaio-marzo 2014).
Tra le note di rilievo e in linea al trend registrato da FinecoBank già da molti mesi il forte impulso all’attività messa a segno con i prodotti di risparmio gestito che da sola ha raggiunto quota 569 milioni di euro e da inizio anno si attesta a 1.198 milioni di euro, mettendo a segno un balzo in avanti del 92% rispetto allo stesso periodo del 2014.
A fine marzo il patrimonio totale ha raggiunto 53.711 milioni di euro, in crescita rispettivamente del +9% rispetto al dicembre scorso e del +18% rispetto marzo 2014.
«Siamo molto soddisfatti di come sta andando la nostra attività e i risultati di raccolta fin qui raggiunti sono così positivi che vanno al di là delle nostre previsioni – ha precisato Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di FinecoBank – chiudiamo i primi tre mesi dell’anno con la miglior raccolta di sempre. Un dato che conferma sia la nostra capacita? di crescere per linee interne, sia un interesse sempre maggiore e piu? intenso da parte dei risparmiatori verso una gestione attenta e sofisticata dei propri risparmi».
Secondo Foti a giocare un ruolo importante ci sono due trend strutturali: da un lato un cambio di approccio verso la gestione dei propri risparmi che sta facendo esplodere l’attività di consulenza; in secondo luogo un’accelerazione in tema di digitalizzazione dei servizi finanziari.
«Gli italiani si stanno rivelando tra i più grossi utilizzatori di servizi online in Europa – aggiunge Foti – anche tra la popolazione di anziani vediamo aumentare notevolmente gli utilizzatori e FinecoBank in questo è posizionata in modo eccellente. A questo si aggiunga la bontà del nostro modello di business. Piattaforme digitali transnazionali che dialogano con una rete di consulenza fatta da professionisti esperti che rappresentano un altissimo valore aggiunto. Gli italiani stanno capendo che gestire il proprio risparmio è un’attività molto complessa, che diventa fondamentale affidarsi a professionisti esperti altrimenti si possono fare grossi errori. I nostri consulenti guidano e aiutano i clienti a gestire la loro emotivita’ sia nelle fasi positive, sia in quelle negative. Si tratta di un cambiamento epocale, di una tendenza che Fineco sta cogliendo e ha intenzione di cogliere anche nei prossimi mesi, in particolare offrendo i servizi di consulenza qualificata».
A fine marzo i clienti totali erano 988mila: sono stati acquisiti oltre 31 mila nuovi clienti dall’inizio dell’anno, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
A spingere l’ attività c’è stato anche l’effetto legato alla quotazione: la notorietà del brand ha portato nuova clientela ma «anche la soddisfazione dei nostri clienti è un elemento che ci sta aiutando moltissimo – aggiunge ancora Foti – e non c’è pubblicità’ migliore. Tra i clienti che sottoscrivono il nostro servizio di consulenza personalizzata c’è soddisfazione perché il costo del servizio è trasparente e chiaro. Sul costo noi applichiamo uno sconto commissionale possibile perché noi rigiriamo al cliente tutte le commissioni che incassiamo dalle case di asset management i cui prodotti collochiamo. I clienti apprezzano molto questo tipo di trattamento, chiaro esplicito ma soprattutto utile a capire la complessità che oggi caratterizza la gestione del risparmio».

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