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Fineco, maxi-domanda per l’Ipo

Tutto è pronto per il debutto in Borsa di Fineco, destinata a divenire questa mattina la principale operazione sul listino milanese da inizio anno per capitalizzazione e raccolta. Ieri la banca multicanale controllata da UniCredit ha reso noti i dettagli del collocamento, e in particolare lo spaccato delle richieste pervenute.
È piuttosto interessante notare, a questo proposito, che Fineco ha suscitato discreto interesse fra i fondi, soprattutto da oltre confine: circa 147 delle 209 milioni di azioni complessive sono state infatti assegnate a 109 investitori istituzionali esteri (erano prevenute richieste per quasi 385 milioni da parte di 115 differenti istituzioni). A queste si aggiungono le 43,6 milioni di azioni assegnate a 39 investitori qualificati italiani (105,5 milioni la domanda pervenuta da 40 soggetti).
Oltre all’Italia, lo spaccato geografico della provenienza della domanda del collocamento istituzionale vede in testa la Gran Bretagna, seguita da Stati Uniti, Francia e Germania, di seguito gli altri Paesi. Sotto l’aspetto della tipologia, due terzi dei nuovi investitori sono invece fondi «long only», quindi tradizionalmente più stabili, mentre un terzo delle richieste è pervenuta da hedge fund.
Nessuna indicazione, almeno per il momento, sui nomi dei nuovi soci, anche se c’è da mettere in conto che il fondo Algebris sia stato in prima fila fra i richiedenti e fra gli assegnatari dopo che nei giorni scorsi l’amministratore delegato, Davide Serra, aveva definito Fineco «la più bella banca digitale al mondo», manifestando appunto la volontà di essere «tra i primi azionisti».
Per quanto riguarda l’offerta al pubblico indistinto sono state invece assegnate 7,854 milioni di azioni a 7.854 richiedenti appartenenti al pubblico indistinto per adesioni al lotto minimo e altrettante a 785 richiedenti per adesione al lotto minimo di adesione maggiorato. A queste si aggiungono 2,484 milioni di azioni destinate a 1.500 dipendenti e promotori del gruppo.
Nel complesso, le richieste pervenute (609 milioni di azioni da parte di 46.534 richiedenti) hanno superato di 2,9 volte l’offerta: un esito ritenuto soddisfacente dai vertici di Fineco, soprattutto se si tiene conto del relativo affollamento di Ipo nelle settimane attuali (oltre a Fincantieri, ce ne sono ben 24 in corso in tutta Europa).
Se poi si tiene presente che il prezzo unitario è stato fissato a 3,7 euro (nella parte bassa della forchetta iniziale, fissata fra 3,5 e 4,4 euro), l’ammontare raccolto è di poco inferiore a 774 milioni. Ma ancora più significativo è il fatto che, con un valore complessivo di 2,243 miliardi, Fineco entrerà a fare parte delle prime 10 banche italiane per capitalizzazione.
Lo stesso prezzo definito nell’operazione – coordinata da Ubs Investment Bank e UniCredit Cib, che insieme a Mediobanca agiscono anche in qualità di joint bookrunner – collocherebbe Fineco a sconto rispetto a un settore di riferimento che viaggia però su livelli decisamente elevati rispetto al resto del mercato. A titolo di confronto, la banca multicanale controllata da UniCredit andrebbe in Borsa con un rapporto prezzo/utili (p/e) di 21,7 per il 2013, 16,4 per il 2014 e 14,6 per il 2015, mentre il broker statunitense, Charles Schwab (il più vicino in termini di business anche se con dimensioni differenti) viaggia su livelli di 34,5 volte per il 2013, 28,1 per il 2014 e 22,9 per il 2015.
Parlando di sé, Fineco si definisce una banca diretta multicanale , perché dispone di una ampia rete di promotori (la terza in Italia per dimensioni) che va direttamente presso il cliente, e perché sviluppa il proprio business attraverso canali molteplici: l’online banking, il mobile banking, l’insieme dei centri finanziari sul territorio, la stessa rete dei promotori e il call center.
Al termine del collocamento, seguito sotto l’aspetto legale da Bonelli Erede Pappalardo, Cleary Gottlieb Steen and Hamilton e Linklaters, sul listino è finito nel complesso il 34,5% del capitale sociale (dopo l’esercizio integrale della greenshoe): la parola spetta adesso al mercato.

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