Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

«Fiat via da Confindustria se è un ostacolo»

di Gabriele Dossena

MONTEROTONDO DI GAVI — Apprezza il lavoro della Confindustria, ma ribadisce la volontà di far valere prima di tutto gli interessi della Fiat. Mantiene la porta aperta con i sindacati, e annuncia un incontro a breve («entro fine mese» ) con Raffaele Bonanni (Cisl) e Luigi Angeletti (Uil). Rimanda il discorso sulla possibile emissione di un bond, che era dato per imminente, così come l’acquisto della quota Veba in Chrysler. E smentisce qualsiasi interesse nei confronti della Opel (ipotesi lanciata da Auto Bild e Spiegel, ieri smentita dalla stessa GM); dà quasi per fatto («tranne la firma» ) l’accordo con la Russia; conferma l’impegno nella joint venture con Tata («anche se dobbiamo lavorare di più per raggiungere i volumi che ci siamo prefissati» ). È un Marchionne che parla a 360 gradi quello giunto direttamente da Londra (dopo il roadshow con gli investitori europei), via Torino (per un summit urgente con i massimi dirigenti del Lingotto). L’occasione è la presentazione internazionale della «Freemont» , la nuova «multiuso» Fiat. Del primo frutto dell’alleanza con Chrysler, Fiat conta di vendere 30mila unità all’anno (tre quarti in Italia) a fronte di un mercato potenziale di 600mila clienti europei. A proposito della minacciata uscita di Fiat da Confindustria, Marchionne ha detto di «apprezzare» quello che sta facendo l’organizzazione di Emma Marcegaglia, «ma la cosa importante è se arriviamo allo stesso punto nello stesso tempo, altrimenti Fiat mantiene tutti i diritti che ha sempre avuto di rimanere o non rimanere in Confindustria e di cercare un futuro andando avanti. Le intenzioni sono buone, ma quello che non vogliamo è rimanere associati in un’organizzazione che offre ostacoli legali, che dà opportunità a persone che hanno perso il referendum di appigliarsi a procedure legali e su accordi legali che non ci interessano» . Per il momento non è partita la lettera di disdetta, ma a chi chiedeva se le recenti dichiarazioni di Marcegaglia possono essere interpretate come uno spiraglio, il manager ha replicato: «La Fiat non ha bisogno di spiragli» . In serata fonti di Viale dell’Astronomia sottolineano che «Confindustria non offre e non offrirà alcun ostacolo legale, né appigli legali; e in tal senso valgono le recenti dichiarazioni in merito fatte dal vicepresidente Alberto Bombassei» .

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

ROMA — Un’esigenza comune percorre l’Europa investita dalla seconda ondata del Covid-19. Mai c...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

ROMA — L’Italia è pronta ad alzare le difese, e si allinea con l’Unione europea, nei confront...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

MILANO — Nel giorno in cui il consiglio di Atlantia ha deliberato il percorso per uscire da Aspi, ...

Oggi sulla stampa