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Fiat sotto osservazione S&P: rischio Europa

di Giovanni Stringa

MILANO — Fiat sotto la lente di Standard & Poor's. L'agenzia di rating ha messo «sotto osservazione» — con implicazioni negative — il proprio giudizio sul Lingotto. La decisione di S&P riguarda il rating di lungo termine «BB», non quello («B») di breve periodo. Il «creditwatch» negativo — si legge in una nota dell'agenzia — si spiega con «una sovracapacità nel mercato europeo, in particolare in Italia, dove la domanda è debole a causa delle misure di austerità del governo legate alla pressione fiscale e ai timori dei consumatori sul loro impatto». Secondo S&P «questo contesto porterà a un deterioramento dei risultati operativi di Fiat nel 2012». E nel frattempo «in Brasile, il maggior mercato di Fiat, la concorrenza è crescente e ha eroso la quota di mercato» del gruppo. E proprio dal Brasile sono arrivati ieri gli ultimi dati dell'associazione nazionale dei produttori di automobili Anfavea: le immatricolazioni a gennaio sono salite dell'8,9% in un anno, con Fiat in crescita del 14,9%. Ma la produzione automobilistica — in generale — ha segnato un ribasso del 19,2% su dicembre e dell'11,4% su gennaio 2011. E le vendite del mercato sono sì aumentate rispetto a 12 mesi fa, ma sono calate del 23% se confrontate a dicembre 2011.
Il «creditwatch» sarà chiuso entro 90 giorni, quando l'agenzia di rating capirà, dopo l'esame dei primi conti consolidati con Chrysler, «quale sarà l'impatto su Fiat». Resta però il fatto che — a oggi — per S&P «il risultato più probabile è un abbassamento del rating di lungo termine di un gradino a BB-». Un declassamento di due gradini è ritenuto «meno probabile». Come risposta, la Borsa ha reagito con il -2,06% delle quotazioni Fiat (-2,82% Fiat Industrial).
Intanto si segnalano due novità dal fronte sindacale. Sul nodo della rappresentanza negli stabilimenti, la Fiom Cgil «è pronta a far valere le proprie ragioni anche di fronte alla Corte costituzionale», ha detto il responsabile del settore auto della Fiom Giorgio Airaudo. E oggi — ha annunciato sempre la Fiom — sarà presentata una lettera di richiesta d'incontro al ministro Elsa Fornero, firmata dalle lavoratrici di Fiat.
 

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