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Fiat Marchionne fase 2: sfilare i clienti agli altri big

di Bianca Carretto

Fiat Chrysler, fase due: il lancio dei nuovi modelli. Dopo avere deciso la chiusura del sito di Termini Imerese, riorganizzato lo stabilimento di Pomigliano d’Arco e ridefinito i rapporti sindacali anche a Mirafiori, la strategia dell’amministratore delegato Sergio Marchionne si è spostata sul versante della produzione, che deve dare i margini necessari per consentire la progressiva riduzione del debito. La battaglia si trasferisce così sui mercati, che vivono un momento di stasi in Europa, ma di euforia nei Paesi emergenti: in quelli asiatici, dove il gruppo italoamericano è attualmente poco incisivo; in quelli dell’America latina, dove, al contrario, la casa è in posizione di leader; infine in quello russo, in fase di definizione. La gamma Fiat è in totale rinnovamento e la 500 è lo zoccolo duro che tiene costantemente, dal 2007, l’attenzione sul marchio. È affiancata dalla Freemont, in presentazione in questi giorni: il primo autoveicolo a portare su strada i concetti di integrazione industriale tra i due mondi. Il debutto nei crossover È considerata un prodotto strategico, per compensare la carenza di Fiat nel settore dei crossover e dei 4 per 4 di grandi dimensioni. Vettura che va oltre le prestazioni di Croma e Multipla, si rivolge alla fascia di clientela più ampia e familiare, tipicamente legata al marchio torinese. È un pubblico che non sceglie strettamente in base a dimensioni e potenza. Cerca modelli che soddisfino il gusto estetico, la promozione personale, l’esigenza di spazio, ma senza rinunciare al piacere della guida. Lo «scontro» potrebbe avvenire proprio con altri veicoli di origine americana, per esempio la Chevrolet Orlando (più costosa) e, nel breve termine, con auto in fase di commercializzazione, come la terza serie della Opel Zafira Tourer che verrà presentata al Salone di Francoforte, in settembre. La tradizione di Fiat sarà concentrata sulla nuova Panda. Proprio alla manifestazione tedesca d’autunno tutto lo stand Fiat esporrà solo la piccola city car, alla sua terza generazione. Sono stati investiti 900 milioni di euro con previsione di produrne, a Pomigliano d’Arco, 300 mila unità all’anno. Secondo i piani, verrà commercializzata all’inizio del 2012 con un prezzo di base intorno agli 8 mila euro, lo stesso della Volkswagen Lupo che si propone di contrastarla. La vera concorrente è però l’utilitaria Volkswagen Up!, lunga 3,5 metri, comoda, pratica, spaziosa, adatta al traffico cittadino, dal design molto trendy. Lo scatto di Ypsilon Lancia, il marchio del gruppo Fiat che più dovrebbe beneficiare della fusione (idee e competenze) con Chrysler, ha inaugurato il proprio rinnovamento con la Ypsilon a cinque porte che, secondo i primi sondaggi, ha linea e interni attraenti. I motori sono di tecnologia, in rotta di collisione con Mini, Vw Polo e Toyota Yaris. Gioca la sfida con un prezzo aggressivo. Ma la vera offensiva comincerà in autunno, quando la collaborazione con Chrysler manifesterà il culmine con «la nuova Lancia» con un gamma articolata in tutti segmenti. Il «lusso all’italiana» sarà la caratteristica dei modelli: dalla Thema, l’ammiraglia per eccellenza, con dimensioni importanti e motorizzazioni di vertice, fino all’attesa Flavia, derivata dalla Chrysler 200, che permette al gruppo Fiat di tornare in corsa anche nel settore cabrio, giovane ed esclusivo. Senza cambiare nome verrà offerta anche la monovolume Voyager, raffinata e plasmata nello stile e nell’arredamento, con propulsori adatti alla sua imponenza. Anche qui, la partita si gioca in Europa, contro le grandi berline tedesche di Mercedes, Bmw e Audi, contro le scoperte francesi di Peugeot e Renault. Per il monovolume, la sfida diretta arriva dalla Seat Alhambra e dal Ford Galaxy. La sfida dell’Alfa L’Alfa Romeo presenterà la versione di serie della 4C Coupé, dall’aspetto grintoso, una due posti secchi con motore a trazione posteriore, capace di accontentare gli appassionati della storica casa del Portello. Verrà offerta anche una versione spider. Ad aspettarle ci sono la Mini Coupè, che porterà un vento di freschezza al modello inglese, e l’Opel Astra Gtc, in versione a tre porte, derivata dalla berlina. Indiscrezioni parlano poi del C-Suv, nome in codice della prossima novità del Biscione, dalla linea che ricorda il concept Kamal, rimasto sinora un sogno irrealizzato. Dovrebbe uscire da Mirafiori nel 2012, destinato per il 50%all’Europa e per il resto agli Stati Uniti, entrando in competizione con Audi Q5, Bmw X3 e Mercedes Glk. Sarà il primo di un’annunciata lunga serie di nuovi modelli di Alfa Romeo che si propone di vendere, nel mondo, 300 mila auto all’anno. Dallo stesso stabilimento torinese uscirà anche una Jeep che sostituirà la Patriot.

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