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Fiat Industrial-Cnh trasloca in Olanda A Pomigliano tornano i 19 reintegrati

Via libera alla fusione tra Fiat Industrial e Cnh. Sarà operativa nel secondo trimestre 2013 ed è stata siglata definitivamente ieri dopo che il Lingotto aveva modificato le condizioni per venire incontro alle richieste dei soci di minoranza americani di Cnh. Questi riceveranno un dividendo speciale di 10 dollari per azione entro fine anno e otterranno un’azione della Newco nata dalla fusione per ogni 3,828 possedute di Cnh. I soci Fiat Industrial avranno invece un concambio paritario per le azioni della Newco.
La nuova società avrà la sede legale in Olanda per sfruttare i vantaggi fiscali di quel Paese. Non si tratta di una novità per il Lingotto. Negli anni scorsi anche Fiat auto aveva mantenuto per un certo periodo la sede legale olandese, anche in questo caso per ragioni fiscali. Cnh (acronimo di Case New Holland) è nata in Olanda ed ha sempre mantenuto là la sua sede anche se il quartier generale operativo è in Usa. Naturalmente l’annuncio del trasferimento della sede legale della nuova società in Olanda (per la parte di Fiat Industrial) non ha mancato di suscitare polemiche. Così come ha fatto storcere il naso la scelta di collocare la quotazione principale
a Wall Street. Soluzione abbastanza prevedibile perché non è nemmeno ipotizzabile il confronto tra la Borsa di New York e quella di Milano. Con l’evidente intento di addolcire la pillola il Lingotto ha annunciato che dopo la quotazione principale a New York si faranno «i migliori sforzi» per mantenere una quotazione secondaria a Piazzaffari. Nella Newco Industrial-Cnh la finanziaria degli Agnelli Exor ha annunciato di voler partecipare mantenendosi al di sopra della soglia dell’Opa.
Sul versante sindacale oggi la Fiat procederà all’assunzione dei 19 cassintegrati iscritti alla Fiom che la Corte di Appello di Roma ha imposto al Lingotto di assumere entro il 28 novembre per sanare la discriminazione subita dagli iscritti della Cgil nello stabilimento che produce la Panda. I 19 sono il primo gruppo di 145 cassintegrati che complessivamente la Fiat è tenuta ad assumere secondo quanto stabilisce la sentenza del Tribunale. Contemporaneamente procede l’iter per il licenziamento di 19 dipendenti attualmente occupati sulle linee della Panda che la Fiat aveva già annunciato nelle settimane scorse. I 19 cassintegrati della Fiom sono stati convocati ieri con una lettera che li invita a presentarsi in fabbrica questa mattina alle 11 «per comunicazioni urgenti». Riceveranno il contratto di assunzione che dovranno firmare per essere ammessi in organico. Poi probabilmente dovranno tornare a casa perché in queste settimane la fabbrica della Panda è in cassa integrazione per crisi di mercato.
Nella fabbrica napoletana, da ormai tre anni simbolo dello scontro tra la Fiat e la Cgil, un gruppo di una cinquantina di operai ha invitato ieri i candidati delle primarie del centrosinistra a recarsi a Pomigliano il prossimo 8 dicembre quando l’azienda consegnerà i pacchi natalizi ai lavoratori: «Quel giorno — scrivono nella lettera — non ci sarà differenza tra cassintegrati e dipendenti ». I promotori vogliono «risolvere i problemi con il dialogo e non con lo scontro». E a loro parere «servirebbe moltissimo la presenza di due uomini che si sono scontrati per la prima volta in Italia non su beghe personali ma su ciò che serve al Paese».

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