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Fiat, city car al posto dei Suv

di Federico De Rosa

MILANO — Si tratterebbe solo di un'ipotesi su cui Fiat starebbe ragionando. Ma è bastata a far tornare i sindacati sul piede di guerra. Il Lingotto starebbe valutando di spostare negli Usa la produzione di Suv a marchio Alfa Romeo e Jeep, assegnati a Mirafiori. Alla quale verrebbe in cambio affidata la produzione di una city car.
La voce è stata riportata dall'agenzia internazionale Bloomberg, che riferisce il possibile cambio di programma a una valutazione sull'impatto del cambio tra euro e dollaro sui costi di produzione dei Suv. Il rischio è che al di là dell'Oceano, principale mercato per questo genere di veicoli, il prezzo di vendita non sia competitivo. La Fiat, come di consueto, non ha commentato. A Torino, tuttavia, sarebbe stata effettuata un'analisi sui programmi di sviluppo e sui costi, proprio in relazione all'andamento dei cambi.
L'ipotesi di una variazione di programma ha provocato l'immediata risposta dei sindacati che avevano firmato l'accordo il 23 dicembre dell'anno scorso su Mirafiori. Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri hanno inviato alla Fiat una lettera in cui chiedono un incontro «per chiarire la situazione determinatasi dopo l'incontro tra l'amministratore delegato, Sergio Marchionne e il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota». Il quale martedì, al termine di una faccia a faccia con l'amministratore delegato di Fiat-Chrysler, aveva detto che «per Mirafiori Marchionne ha chiesto qualche giorno per valutare definitivamente se produrre in quella sede il modello immaginato oppure passare a un altro. Comunque la volontà di confermare l'investimento c'è ed è stata confermata». Nella lettera non compare la Fiom che non aveva firmato il contratto aziendale. Il responsabile auto del sindacato, Giorgio Ariaudo, ha però parlato lanciando un allarme sul possibile ridimensionamento dello stabilimento torinese. E sul tema è intervenuta anche la leader Cgil, Susanna Camusso, chiedendo al governo un tavolo per «fare chiarezza sul piano degli investimenti per Mirafiori, Grugliasco, Pomigliano e per tutto il Paese». Oggi intanto al Lingotto sbarcheranno per una due giorni di incontri i 22 manager del Group executive council, l'organismo a cui spettano le decisioni strategiche sui business di Fiat e Chrysler.

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