Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Fiat-Chrysler, vertice sabato tra Marchionne e il governo

di Antonella Baccaro

 

ROMA — Si terrà sabato mattina l’incontro tra il governo e l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne sull’ipotesi di un trasferimento del quartier generale dell’azienda, che nascerà dalla fusione tra Fiat e Chrysler, a Detroit. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo, Paolo Romani, ieri sera al «Tg3» . Al momento non è prevista un’integrazione del tavolo: «Credo che le parti sociali — ha spiegato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi— debbano avere il loro tavolo negoziale come hanno sempre chiesto Cisl, Uil e le altre organizzazioni» . A ricevere le spiegazioni del manager dovrebbero esserci oltre al presidente Silvio Berlusconi, il sottosegretario Gianni Letta e i ministri Giulio Tremonti (Economia), Paolo Romani (Sviluppo economico) e Sacconi. Intanto il titolo Fiat ieri ha chiuso in rialzo dell’ 1,84%. L’arrivo di Marchionne in Italia è previsto per venerdì, martedì 15 ci sarà l’audizione alla Camera, il giorno dopo, la firma dell'accordo di programma di Termini Imerese. La richiesta che il governo avanzerà a Marchionne ha anticipato ieri Sacconi, sarà «soprattutto quella di un percorso condiviso con le istituzioni e con le parti sociali, quantomeno quelle che a loro volta vogliono condividere, a cominciare dal Piano Fabbrica Italia» . Secondo il ministro, ciò che conta sono gli investimenti in Italia perché «è chiaro che una multinazionale deve avere più di un quartier generale» . Puntualizza il ministro Romani: «Chiederemo a Marchionne d’investire nel nostro Paese. Di rimanere con la testa ed il cuore nel nostro Paese» . S’infiamma il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, definendo «sbrigativo» e «sgradevole» l’intervento di Marchionne che ha scatenato le polemiche. «Non ero preparato a questa storia» afferma, ma poi aggiunge che nella sostanza «è scontato che ci siano più teste. A noi basta e avanza che le funzioni che oggi ci sono a Torino rimangano intatte. E rimarranno, anzi saranno sviluppate» . Ma la Cgil insorge: «È da lungo tempo che noi diciamo che bisognava conoscere il piano industriale dell’azienda non solo nelle ricadute in singoli stabilimenti ma in termini generali» ha detto il segretario Susanna Camusso. Che ha auspicato l’allargamento dell’incontro alle parti sociali, così come il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, che definisce «inaccettabile» , la decisione di un eventuale spostamento della sede principale Fiat negli Usa.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La segnalazione di Bankitalia su un’ipotesi di falso in bilancio rende legittimo il sequestro del ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Illimity Bank e un’affiliata di Cerberus capital management hanno perfezionato un’operazione di ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

È ancora presto per dire che quello della raccolta di denaro fresco per le banche italiane non rapp...

Oggi sulla stampa