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Fiat, 75 milioni di utili trimestrali

di Andrea Malan

Utili previsti stabili o in lieve ribasso per Fiat, in netta ripresa per Fiat Industrial; queste le medie delle stime degli analisti – raccolte dalla stessa azienda e pubblicate ieri da Radiocor – sui risultati del primo trimestre 2011 delle due aziende, che verranno ufficializzati domani. Fiat spa, dove dopo la scissione del 1° gennaio sono rimaste le attività nelle auto e nei componenti, dovrebbe chiudere il primo trimestre 2011 con un utile operativo stimato a 245 milioni di euro contro i 228 che i due business auto e componenti avevano ottenuto un anno prima; Fga, la divisione auto (senza Ferrari e Maserati), dovrebbe attestarsi a 140 milioni contro 153, i due marchi sportivi a 60 contro 43. L'utile netto è previsto a 75 milioni e il debito netto industriale a fine periodo dovrebbe risalire a 815 milioni dai 542 di fine 2010. La "cugina" Fiat Industrial dovrebbe invece segnare un utile in crescita sia per i trattori Cnh (da 127 a 160 milioni) che soprattutto per Iveco (95 milioni contro i soli 3 del 2010).

Per quanto riguarda i conti dell'intero 2011 gli analisti stimano per Fiat un utile di gestione a 1,23 miliardi, un netto a 435 milioni e un debito (a fine anno) che risalirà a 1,645 miliardi.

Ieri Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat spa, in un'intervista all'agenzia Bloomberg ha definito la Ferrari «un brand sacro» e ha detto che «nel caso di quotazione in Borsa potrebbe valere 5 miliardi». L'intera Fiat spa, compreso il 90% della Ferrari, vale attualmente in Borsa meno di 8 miliardi di euro. Il manager ha aggiunto che alcuni banchieri hanno fatto pressioni per convincerlo a quotarla; la cessione sul mercato di una quota di Ferrari era stata ipotizzata per un certo periodo come mezzo per finanziare l'acquisto da parte di Fiat del 16% di Chrysler, anche se lo stesso Marchionne ha più volte ribadito che per l'operazione è sufficiente la liquidità in cassa. Secondo l'agenzia Reuters, Fiat sta lavorando a una ulteriore linea di credito da 1,5 miliardi di euro, che rappresenterebbe un cuscino ulteriore e resterebbe per ora non utilizzata.

L'azienda americana, intanto, avrebbe scelto le 4 banche americane per guidare il rifinanziamento dei debiti verso i governi di Usa e Canada: Goldman Sachs, Morgan Stanley, Citigroup e BankAmerica. L'esatto contenuto del pacchetto è ancora da definire: si parla di prestiti sindacati e bond fino a concorrenza dei poco più di 7 miliardi di dollari da rimborsare; ad essi si aggiungerebbe una linea di credito revolving da 2 miliardi.

Chrysler dovrebbe annunciare a fine aprile i risultati del primo trimestre 2011; il road show inizierebbe nella seconda metà di maggio, dopo la pubblicazione di un prospetto, e l'offerta dovrebbe chiudersi a giugno, in tempo per consentire il rimborso dei prestiti statali (le date potrebbero naturalmente variare a seconda delle condizioni dei mercati). Chrysler è ancora in attesa di crediti agevolati per 3,5 miliardi di dollari, chiesti al dipartimento dell'Energia.

 

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