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Ferrovie, Elia nuovo ad Messori presidente quattro donne nel board

Michele Mario Elia è il nuovo numero uno di Fsi. Succede a Mauro Moretti passato al vertice di Finmeccanica mentre la presidenza va all’economista Marcello Messori. La nomina dell’ex amministratore delegato di Rfi alla poltrona più importante delle Ferrovie dello Stato Italiane rappresenta un passaggio di consegne tutto interno al gruppo. L’ufficializzazione è arrivata dall’assemblea dei soci che ha ratificato le scelte del Tesoro comunicate ieri. Elia è l’erede designato di Moretti. L’amministratore delegato uscente il giorno del suo commiato, hanno confidato alcuni dirigenti presenti, ha esplicitamente citato Elia indicandolo come candidato ideale a ricoprire la delicatissima carica di capo azienda.

La guida del colosso italiano passa così ad un altro “uomo di macchina” che mastica più di altri di Ferrovie. Mentre per Mauro Moretti si chiude un’epoca che grazie ad una pesante ma necessaria cura da cavallo, ha visto l’azienda risalire dal baratro del possibile fallimento – nel 2006 il bilancio era in rosso di 2 miliardi agli attuali 460 milioni di utile netto con Ebitda oltre i 2 miliardi di euro (+5,8%) e Ebit superiore agli 800 milioni (+13,8%).
Ora per Elia si aprono sfide molto dure. Due i temi al primo posto nell’agenda del neo amministratore delegato che dovranno essere portati a termine con l’aiuto di Messori e del cda in cui sono entrate ben quattro donne: Daniela Carosio da 19 anni in Fs, Gioia Ghezzi, Simonetta Giordani, Wanda Ternau, oltre a Vittorio Belingardi Clusoni, Giuliano Frosini e Federico Lovadina. Il primo è quello del piano industriale che dovrà mantenere sulla cresta dell’onda il successo dell’alta velocità incassato sotto la gestione Moretti.
Nel contempo resta molto alta l’attenzione della stragrande maggioranza di chi viaggia in treno sulla qualità dei servizi offerti dai treni regionali.
Ma la vera sfida arriverà a breve sul possibile collocamento in Borsa dei Frecciarossa, il fiore all’occhiello di Moretti e ora creatura nelle mani di Elia. Come ha spiegato ieri durante un convegno della Fit Cisl il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, «il nuovo consiglio di amministrazione delle Ferrovie dovrà lavorare nella direzione della continuità nella prospettiva di verificare una privatizzazione intelligente, non nel senso di privatizzare le Ferrovie ma come con Poste di collocarne in Borsa un pezzo». Inoltre, accanto alle Frecce, potrebbe partire a breve la separazione contabile tra Rfi, Rete ferroviaria, e Trenitalia. Uno scorporo che punta nelle intenzioni del Garante dei Trasporti a rendere più trasparente la gestione della rete.
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