Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Ferrari scorporata dal gruppo Fca il 10% andrà in Borsa

Fca fa sognare la Borsa mettendo sul mercato il 10 per cento di Ferrari. E’ l’avvio dello scorporo di Maranello, l’operazione che gli analisti chiedevano da tempo e che il cda della nuova società presieduta da John Elkann vara nella sua prima riunione fuori dall’Italia, nel nuovo quartier generale di Londra. «Il consiglio di amministrazione – si legge nel comunicato ufficiale nell’ambito di un piano per la realizzazione di una struttura di capitale appropriata a sostenere lo sviluppo di lungo termine del gruppo, ha autorizzato la separazione di Ferrari da Fca. La separazione verrà attuata attraverso l’offerta pubblica di una parte della partecipazione di Fca in Ferrari pari al 10 per cento e la distribuzione della rimanente partecipazione di Fca in Ferrari agli azionisti di Fca».
L’operazione annunciata ieri «sarà completata nel 2015». Ma la vendita del 10 per cento del Cavallino è solo una delle tre operazioni decise ieri da cda a Londra. Il pacchetto varato dal primo consiglio in terra britannica «servirà a portare nelle nostre casse 4 miliardi di euro», ha annunciato Sergio Marchionne nella tradizionale conference call con gli analisti. Il denaro fresco ha una destinazione precisa: l’avvio del piano di rilancio dell’Alfa Romeo dal quale dipende buona parte del futuro degli stabilimenti italiani.
Oltre allo scorporo di Ferrari il pacchetto comprende altre due operazioni: la vendita di 100 milioni di azioni (valore di mercato 800-900 milioni di euro) e l’emissione di un prestito obbligazionario convertendo da 2,5 miliardi di dollari (circa 2 miliardi di euro). Queste due operazioni dovrebbero avere l’effetto di riequilibrare i pesi azionari tra Wall Street e Piazzaffari. Oggi, a poche settimane dallo sbarco alla Borsa di New York, gran parte del flottante di Fca è ancora a Milano. La cessione di circa 100 milioni di azioni (35 di azioni proprie e 54 emessi in sostituzione di altrettante azioni annullate al momento del recesso) e il prestito convertendo in dollari a scadenza 2016 dovrebbero consentire di aumentare in modo significativo il flottante di Wall Street evitando l’effetto Cnhi: la società dei trattori e dei camion è stata quotata in America ma ancor oggi viene trattata soprattutto a Milano.
«Oggi è un grande giorno che dimostra il nostro impegno a sostegno del piano industriale presentato a maggio», ha detto Marchionne annunciando che rimarrà alla guida di Ferrari anche dopo lo scorporo. Con il pacchetto annunciato ieri l’ad ha evitato l’aumento di capitale e ha trovato comunque il modo di finanziare il piano di rilancio più impegnativo della storia della ex Fiat. «Si tratta di superare i prossimi 18 mesi», aveva detto Marchionne in occasione del Salone di Parigi. Il denaro fresco serve subito per far partire gli investimenti: il prestito obbligazionario sarà chiuso entro l’anno. Attendono sia lo stabilimento di Cassino, dove sarà costruita la Giulia Alfa Romeo destinata a sbarcare in Usa, sia quello di Mirafiori.
Per ora sono proprio i marchi del lusso a segnare gli incrementi più significativi nelle vendite. I dati trimestrali dicono che l’utile operativo a 926 milioni è in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno mentre le ven- dite complessive del gruppo sono salite da 3,2 a 3,4 milioni nonostante la flessione del mercato in Sudamerica. Fca conferma i target che prevedono per il 2014 consegne per 4,7 milioni di veicoli e un utile netto di 800 milioni di euro. Sale anche l’indebitamento da 9,7 miliardi a 11,3. Questo aggravamento della posizione finanziaria aveva fatto scendere il titolo prima che il pacchetto di misure annunciate a Londra non infiammasse la Borsa facendo chiudere il titolo a 8,6 euro.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Vasto entusiasmo ha suscitato la recente pronunzia della Corte di Giustia Ue, con la conferma del gi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ha scelto la giornata delle donne Mario Draghi per il suo secondo discorso pubblico da presidente de...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le obbligazioni assunte nell’esercizio dell’attività d’impresa o professionale, per «nozione...

Oggi sulla stampa