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Fca, spinta Usa Manley: avanti anche da soli

Crescita a trazione americana per Fca che conferma i target 2019. Il gruppo chiude il secondo trimestre con ricavi netti contratti del 3 per cento a 26,7 miliardi di euro ma un utile netto delle operazioni continuative in aumento del 14 per cento a 793 milioni. Fca, nonostante le consegne globali siano pari a 1.157.000 veicoli (in flessione dell’11 per cento), conferma i target 2019: ebit adjusted oltre i 6,7 miliardi di euro e free cash flow industriale sopra 1,5 miliardi.

Numeri definiti «forti» dal ceo Mike Manley che ha sottolineato, in merito alla mancata fusione con Renault, che il gruppo così «può andare avanti da solo».

Fondamentali i risultati del Nord America. Nell’area, Fca porta casa un secondo trimestre da record con Ebit adjusted a 1.565 milioni di euro e margine all’8,9 per cento, nonostante la significativa riduzione dello stock nella rete di vendita. In America Latina il gruppo rimane forte, con Ebit adjusted in crescita del 9 per cento e margine al 5,4 per cento. Tasto dolente l’area Emea. Che chiude con un utile operativo di 22 milioni, in flessione per via dei minori volumi. Maserati vede poi le consegne calare del 46 per cento per effetto delle vendite ridotte.

I conti, in ogni caso, fanno bene al gruppo, che sulla scia dei risultati chiude in Borsa in rialzo del 2,87 per cento. E il futuro? «L’attenzione — dice Manley — sarà su Maserati, dove abbiamo rafforzato il team di leadership, ed Emea, dove puntiamo all’aumento dei margini con azioni di ristrutturazione, una gestione ottimizzata dei canali di vendita e strategie di prodotto mirate». Le dichiarazioni di Manley non tranquillizzano però i sindacati. La Fiom Torino parla di una «buona notizia per gli azionisti. Per i lavoratori il dato semestrale è negativo, continuano a perdere quote di salario a causa della cassa integrazione». Il gruppo ha comunque confermato l’impegno in Italia, sottolineando l’investimento su Mirafiori a Torino per la produzione della nuova Fiat 500 elettrica a batteria, e ricorda gli accordi strategici con Enel X ed Engie per potenziare la rete di partner hi tech. Negli impianti di Torino nasceranno anche le nuove Maserati, dotate di tecnologia ibrida plug-in, mentre nell’impianto di Cento si lavora alla nuova generazione del motore V6. Cuore dei Ram venduti in Nord America.

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