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Fca raddoppia con Jeep in Cina

Parte la produzione della Renegade nella fabbrica di Guangzhou con il partner Gac
Fiat Chrysler avvia in Cina la produzione della Jeep Renegade insieme al partner locale Guangzhou Automobiles (Gac) nella nuova fabbrica di Guangzhou. La cerimonia di ieri ha visto la presenza di Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fca, e di numerose autorità locali; la produzione locale della Jeep Renegade «darà ulteriore impulso alla crescita di Gac Fca e alla capacità del marchio Jeep di competere nel segmento dei Suv in Cina» ha detto Marchionne, aggiungendo che «l’evento di oggi segna un passo importante per la nostra strategia di espansione del marchio Jeep a livello globale e rappresenta un ulteriore rafforzamento della collaborazione con il gruppo Gac, nostro consolidato e rispettato partner qui in Cina».
La Fca Gac è una joint venture al 50% tra Fiat Chrysler e Gac; lo stabilimento di Guangzhou, costruito congiuntamente dalle due società, è situato nel distretto di Panyu a Guangzhou, all’interno del polo produttivo automobilistico del gruppo Gac, ed ha una capacità produttiva complessiva pari a 160mila veicoli l’anno. Marchionne ha sottolineato come siano bastati 18 mesi per passare dall’accordo nero su bianco all’avvio della produzione. L’ammontare dell’investimento non è stato ufficialmente comunicato, ma era stato stimato dall’agenzia cinese Xinhua nell’equivalente di 580 milioni di euro. Da quando è stata siglata l’intesa per Guangzhou (a fine 2014), Fca ha impegnato nella joint venture, tra investimenti 2015 e quelli da effettuare quest’anno, poco più di 250 milioni di euro.
La joint venture con Gac è un elemento essenziale della startegia di Fca in Cina e sui mercati asiatici in generale. L’anno scorso Gac Fca ha venduto poco meno di 40mila veicoli contro i 68mila del 2014, a causa del rallentamento del mercato e del forte calo della domanda dei modelli Fiat Viaggio e Ottimo, prodotti nella fabbrica di Changsha; sempre a Changsha lo scorso ottobre è iniziata la produzione locale del primo modello Jeep – la Cherokee – e nei primi tre mesi del 2016 le vendite della joint venture sono salite a oltre 28mila auto dalle meno di 10mila dello stesso periodo del 2015. Le prevendite della Jeep Renegade prodotta in Cina avranno inizio al Salone dell’Auto di Pechino che si terrà alla fine di questo mese.
Nel medio periodo Jeep dovrebbe essere la punta di diamante dell’espansione di Fca in Asia; non è un caso che l’inglese Mike Manley, responsabile del marchio Jeep, è anche a capo della regione Asia-Pacifico di Fca (ed è anche uno dei candidati più accreditati a raccogliere il testimone da Sergio Marchionne quando il manager italo-canadese lascerà il gruppo.
Fiat Chrysler punta a produrre in Cina 500mila Jeep nel 2018 con un totale di 3 modelli: a Cherokee e Renegade se ne dovrebbe aggiungere un terzo entro la fine di quest’anno – il Suv medio che raccoglierà, anche sul mercato americano, l’eredità delle attuali Compass e Patriot. Nel 2015 Fca ha venduto in Cina circa 140mila vetture di cui 100mila importate e 40mila prodotte in loco; la localizzazione della gamma Jeep permetterà anche un significativo taglio dei costi, eliminando i dazi all’importazione.
L’avvio della produzione in Cina è un passo ulteriore verso la globalizzazione per la Renegade, la Jeep più piccola che è nata su una piattaforma di origine Fiat ed è già prodotta a Melfi e nello stabilimento brasiliano di Pernambuco. Nel 2015 ne sono state vendute quasi 160mila unità tra Europa e Stati Uniti (prodotte a Melfi) e Brasile.

Andrea Malan

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