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Fca-Psa, il nuovo gruppo si chiamerà Stellantis

TORINO — Dalle nozze tra Fca e Psa nascerà Stellantis. Svelato il nome del nuovo gruppo che prenderà forma nel primo trimestre del 2021 dalla fusione tra Fiat Chrysler e Peugeot. Stellantis sarà il nome della società holding, cancellando di fatto le sigle italo-americana Fca e francese Psa che porteranno però in dote tutti i marchi. Simboli che non scompariranno, continueranno a vivere caratterizzando linee e vetture.
Stellantis deriva dal verbo latino “stello” che significa “essere illuminato di stelle”. L’obiettivo per Fca e Psa è creare una sorta di firmamento di marchi, da Fiat a Peugeot, da Citroen e Jeep, da Maserati a Ds, da Lancia ad Alfa Romeo, passando per tutti i loghi che caratterizzano i veicoli delle due società. Lo scopo è quello di preservare la storia e le culture industriali, dando però un senso nuovo a quello che sarà: un’operazione che crea un costruttore veramente internazionale che basa la sua forza tra Nord e Sud America ed Europa, con l’ambizione di voler conquistare grandi spazi in Cina e non solo, imprimendo una svolta alla e-mobility: «Stellantis unirà la dimensione di un gruppo globale con una straordinaria ampiezza e profondità di talento, know-how e risorse per fornire le soluzioni di mobilità sostenibile dei prossimi decenni », spiegano i due gruppi.
Stellantis trae ispirazione da questo «nuovo allineamento di marchi automobilistici leggendari e forti culture aziendali che, unendosi, sono in procinto di creare uno dei nuovi leader nella prossima era della mobilità», sottolineano spiegando le ragioni della decisione. Le origini latine del nome «rendono omaggio alla lunga e importante storia delle due società fondatrici mentre l’evocazione dell’astronomia richiama lo spirito di ottimismo, energia e rinnovamento alla base di questa unione che cambierà il settore automotive ». Stellantis sarà il quarto costruttore al mondo con 8,7 milioni di auto vendute alle spalle di GM, di Volkswagen e dell’alleanza Renault-Nissan- Mitsubishi. Oltre 400 mila i dipendenti nel mondo, di cui 55 mila in Italia. Il fatturato sfiorerà i 200 miliardi di euro.
Il processo di ricerca e individuazione del nuovo nome è iniziato subito dopo l’annuncio dell’intesa raggiunta a dicembre 2019. Il nome sarà usato a livello di gruppo, come corporate brand. Prossimo passo? La presentazione di un logo che, con il nome, definirà l’identità del nuovo gruppo a livello mondo. «I nomi e i loghi preesistenti dei singoli marchi costitutivi del gruppo rimarranno invariati», sottolineano Fca e Psa. Con l’annuncio del nome i due gruppi confermano le prossime tappe che porteranno alla fusione che sarà completata, come ribadito durante le assemblee di fine giugno delle due società rispettivamente dal presidente di Fca John Elkann e dall’amministratore delegato di Psa Carlos Tavares, entro il primo trimestre 2021. Per le nozze devono essere soddisfatte le condizioni di closing, dall’approvazione da parte degli azionisti di entrambi i gruppi nelle assemblee straordinarie al rispetto di tutti i requisiti da parte dell’antitrust. La Commissione europea a metà giugno ha aperto un’indagine approfondita sulla fusione tra Fiat Chrysler e Peugeot rispetto al settore dei veicoli commerciali e dei Van (i furgoni) per capire se si rischia un indebolimento della concorrenza a livello di Ue su un comparto dove la presenza delle due case è molto forte. Verifica che si concluderà ad ottobre.

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