Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Fca in crescita, Ferrari resta in Italia

Fiat Chrysler accelera a giugno grazie ai buoni risultati in Europa e Stati Uniti. I risultati degli otto maggiori mercati del gruppo, elaborati da Il Sole 24 Ore, vedono un incremento delle immatricolazioni di auto del 5,7%, pari a quello dei mercati considerati (Italia, Germania, Francia, Spagna, Gb, Usa, Brasile e Canada). Il primo semestre si è chiuso, negli stessi otto paesi, con una crescita del 2,4%, inferiore al +3,8% segnato dai mercati. Le vendite a giugno sono state trainate dalle performance di Italia (+20% per Fca) e Usa (+8%) ma anche degli altri grandi mercati europei; rimane in controtendenza a giugno il Brasile (-22% per Fca a fronte del -17% del mercato) con un risultato peraltro meno negativo di quelli dei mesi precedenti. Le azioni Fca hanno guadagnato ieri il 2,5% a 12,75 euro, sull’onda della giornata positiva di Piazza Affari, e hanno così recuperato quasi per intero le perdite della settimana. 
Il dato finale del gruppo Fca nel primo semestre sarà con ogni probabilità inferiore al 2,4% dei mercati top, in quanto a giugno si è rafforzata la tendenza negativa del mercato cinese dove già nei primi 5 mesi dell’anno Fca aveva dimezzato le vendite. La presenza molto limitata in Cina e la quasi totale assenza da altri due mercati emergenti come Russia e India si rivelano in questo periodo un vantaggio per Fca, vista la crescita tuttora anemica dell’India e le turbolenze che stanno travolgendo il mercato russo; proprio ieri l’associazione dei costruttori esteri Aeb ha comunicato un calo delle vendite di auto del 36,7% nei primi sei mesi dell’anno, e una stima di un calo della stessa entità per l’intero 2015. L’Acea, associazione dei costruttori europei, ha rialzato proprio ieri le stime sul mercato dell’auto 2015, e prevede ora un +5% a fine anno rispetto al precedente +2 per cento.
Il primo semestre del 2015 si conferma in chiaro scuro per i costruttori europei; bene le marche tedesche premium, con Mercedes in crescita del 15% (+21% a giugno) e Bmw che ha visto un aumento del 7,8% delle consegne dei tre marchi Bmw, Mini e Rolls Royce; la francese Renault ha invece visto calare le vendite dello 0,4% in sei mesi (+0,7% se si includono i veicoli commerciali).
Tornando a Fiat Chrysler, nei prossimi giorni dovrebbe finalmente essere depositato il prospetto per la quotazione a Wall Street della Ferrari; secondo Bloomberg la banca capofila per l’operazione sarà la svizzera Ubs, della quale Sergio Marchionne è stato in passato vicepresidente. Un ruolo rilevante, scrive l’agenzia, avranno anche Goldman Sachs e JP Morgan Chase.
L’assetto societario definitivo dell’azienda di Maranello vedrà la quotazione in Borsa di una holding olandese, così come è stato per Fca. Lo ha confermato un comunicato diffuso ieri da Londra. Nella nota, Fca afferma che «la programmata separazione di Ferrari da Fca non comporta e non comporterà il cambiamento della residenza fiscale di Ferrari, che continuerà ad avere nazionalità e residenza fiscale italiane». «La struttura prevista – ricorda il comunicato – non presenta alcuna differenza rispetto alla struttura attuale, nella quale Fca, società costituita in Olanda, è la società controllante di Ferrari». Infine «l’operazione non comporterà lo spostamento di personale da Ferrari, né ridurrà i livelli di occupazione o le attività attualmente condotte da Ferrari in Italia».
Ieri Fca Bank – joint venture tra Fca e Crédit Agricole – ha siglato una partnership cpn il gruppo Erwin Hymer, leader europeo nel settore delle caravan e autocaravan; l’intesa permetterà di offrire una gamma completa di servizi dedicati al finanziamento della rete e dei clienti degli autocaravan e caravan del gruppo multinazionale tedesco.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Maximo Ibarra ha rassegnato le sue dimissioni da Sky Italia per diventare amministratore delegato e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non cede all’ottimismo il ministro dell’Economia Daniele Franco che punta l’indice sui due pun...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

In punta di diritto: la contrarietà a un giudicato nazionale, nel contesto del giudizio di ottemper...

Oggi sulla stampa