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Fca I tre passi di Marchionne per convincere Wall Street

Il Salone dell’automobile di Parigi, il Mondial , come lo chiamano i francesi, si apre (dal 2 al 19 ottobre) di fronte a un mercato globale che conta, quest’anno, circa 85 milioni di nuove immatricolazioni. Le previsioni ne annunciano 100 milioni nel 2020, con la Cina in testa, dove, nel 2014, dovrebbero essere vendute 19,5 milioni di unità (circa 30 milioni sono ipotizzate per il 2020) e gli Stati Uniti, subito dietro, con più di 16 milioni, una progressione del 60% dal 2009.
Scenario
L’Europa, seppur malconcia, sta facendo la sua parte: ha ricominciato a crescere, e quest’anno dovrebbe superare i 13 milioni di pezzi. Il gruppo Fiat Chrysler Automobiles si presenta in ottima posizione, grazie a scelte che lo mettono sotto i riflettori con tre marchi — Ferrari, Maserati e Jeep a cui si aggiungerà nel 2016 l’Alfa Romeo — a vocazione mondiale, dove gli stabilimenti italiani possono giocare un ruolo determinante. Gli analisti vedono nel piano industriale presentato il 6 maggio da Sergio Marchionne un forte potenziale proprio perché il gruppo è in grado di far leva sulla sua dimensione internazionale e sulla diversificazione oltre il mercato di massa. Fca punta sulla forza di Jeep che permetterà, nel segmento dei suv, di espandersi in Cina, considerando la preferenza dei consumatori locali per quella tipologia di veicoli. Il primo agosto, nell’assemblea che ha sancito la nascita di Fca, è iniziato il futuro. Nel 2018 il traguardo di 7 milioni di auto prodotte, investimenti per circa 50 miliardi, la Jeep costruita non solo in Usa, ma anche in Italia. Se guardiamo al recente passato troviamo, oltre all’acquisizione di Chrysler, il rilancio degli impianti nostrani di Melfi e di Pomigliano, di quelli di Grugliasco e Mirafiori, totalmente coinvolti nel settore premium, l’acquisto dell’ex fabbrica Bertone dove vengono assemblate le Maserati Quattroporte e Ghibli.
A Parigi è esposta l’ultima nata di Jeep, la Renegade, il primo small suv venduto in più di 100 nazioni che completa la gamma e definisce Jeep come unico marchio in grado di coprire tutti i segmenti di questa fascia. Renegade dunque in diverse versioni, dalla Opening Edition, alla Trailhawk, per arrivare alla Limited, dotata di ogni accessorio. Sono presentate inedite edizioni della Wrangler, del Cherokee, che copre la parte media del segmento dei suv, e il Grand Cherokee che chiude ai massimi livelli.
Nel primo semestre del 2014, negli Stati Uniti gli automobilisti hanno acquistato più suv e crossover (quota di mercato di circa il 36,5%) che non berline (quota di poco superiore al 35%), un sorpasso storico che da la misura del successo di queste vetture dall’assetto rialzato.
Settore trainante
Quello dei suv è un settore trainante anche in Europa: negli ultimi 5 anni è salito dal 10% al 21%, stimato in ulteriore crescita anche tra il 2014 e il 2018. In Italia nel primo semestre del 2014 le consegne di suv hanno registrato oltre 146.000 unità, un più 21% rispetto al 2013, con i compatti saliti di circa l’89% rispetto a un anno fa. Fondamentale quindi il debutto della nuova Fiat 500X, anche questa venduta a livello mondiale, costruita a Melfi con la Jeep Renegade.
Sarà senza ombra di dubbio una carta vincente del marchio Fiat che ormai snocciola una famiglia completa, dedicata alla 500, consolidata sempre più brand all’interno del marchio, tutte vetture diverse per tipologia e carattere (c’è anche una versione Abarth), ma unite da un’unica matrice, quella della Fiat 500. La 500X è proposta in due diverse versioni — 500X e 500X Cross — equipaggiate con motori diesel e benzina, tre tipologie di trasmissione, manuale automatico a 6 o 9 rapporti a trazione anteriore, trazione integrale o trazione anteriore con Traction Plus.
Sempre per stare nel tema delle auto icone, anche Alfa Romeo, in attesa dei nuovi modelli, espone la Giulietta Sprint, un revival della Giulietta Sprint del 1954, capostipite ed emblema di una storia intrisa di Made in Italy e la MiTo Junior che ricorda la GT 1300 Junior del 1966, due vere sportive, per classe e potenza. E ancora: la Lancia Ypsilon, sempre più fashion nelle versione Elle e MomoDesign, completate da una collezione di merchandising realizzata proprio da Mopar che ha personalizzato anche le Jeep, la 500L e l’Alfa Romeo Giulietta. Mopar, disponibile ormai in 11 mercati Emea, si occupa di servizi personalizzabili che garantiscono la manutenzione con ricambi originali e tecnici altamente qualificati, di diagnostica e gestione del cliente su tablet e, con l’ultima conferenza diretta da Luca di Montezemolo, espone la 458 Speciale A, dove la lettera «A» sta per «aperta», realizzata per solo 499 fortunati e la Maserati che chiude i festeggiamenti del centenario con la Ghibli Ermenegildo Zegna Edition.
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