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Fca, bond da 3 miliardi di dollari

Fiat Chrysler Automobiles lancia un maxibond da 3 miliardi di dollari per rimborsare un’emissione americana della Chrysler. La holding di Amsterdam ha annunciato ieri il lancio di «un prestito obbligazionario senior unsecured per un importo di 3 miliardi di dollari, in una o più serie». Le obbligazioni avranno rango pari a quello del debito non subordinato in essere. L’emissione sarà suddivisa, secondo fonti di mercato, in due tranche a 5 e a 8 anni e sarà collocata presso investitori istituzionali sia americani che europei; la fissazione del prezzo è prevista per la giornata di oggi. Il bond è classificato al di sotto dell’investment grade (è un cosiddetto junk) e ha ricevuto ieri un rating B2 da Moody’s e BB- da Standard & Poor’s.
Il ricavato del prestito verrà utilizzato – spiega il comunicato – «per le esigenze generali del gruppo» che potranno includere «il rifinanziamento delle obbligazioni senior secured della controllata Fca Us Llc» (ovvero la ex Chrysler Group Llc). Quest’ultima ha in essere due obbligazioni con scadenza 2019 e 2021 e di importo rispettivamente pari a 2,875 e 3,08 miliardi di dollari; entrambe sono rimborsabili in anticipo con penali.
La possibilità di rimborso riguarda in particolare il bond 2019, che a partire dal prossimo 15 giugno potrà essere rimborsato con una penale del 4% (che scenderebbe al 2% dopo 12 mesi). Il rimborso anticipato, possibile fra poco più di due mesi, costerebbe a Fca 115 milioni di dollari (il 4% di 2,875 miliardi di dollari); poiché però il bond paga un interesse dell’8% annuo, la sua sostituzione con un’obbligazione ai tassi di mercato attuali comporterebbe un risparmio stimato in almeno 90 milioni l’anno sugli oneri finanziari (ipotizzando un tasso del 5%).
L’ipotesi di un rimborso anticipato del bond Chrysler 2019 era già stata messa sul tappeto da Richard Palmer, direttore finanziario del gruppo, in occasione della presentazione dei risultati di fine anno.
Oltre al risparmio sugli oneri finanziari, la “sostituzione” del bond Chrysler con un’obbligazione Fca comporterebbe il venir meno di una serie di clausole che attualmente limitano la possibilità per l’azienda Usa di pagare dividendi e di trasferire liquidità alla capogruppo Fca. Le stesse clausole resterebbero in vigore per il bond Chrysler 2021, per il quale la possibilità di rimborso anticipato scatterà dal giugno 2016. Già con questa operazione, tuttavia, la holding guidata da Sergio Marchionne, compie un passo importante verso una maggiore flessibilità finanziaria. La mossa di questa settimana arriva a tre mesi dal collocamento del prestito convertendo da 2,875 miliardi di dollari effettuato a dicembre. Entro l’estate è inoltre prevista la cessione sul mercato di un 10% di Ferrari che sarà seguito dallo spinoff dell’azienda di Maranello: il restante 80% in mano a Fca verrà distribuito pro-quota ai soci della stessa Fca.
I joint bookrunner del bond annunciato ieri sono JP Morgan (lead left bookrunner), BofA Merrill Lynch, Barclays, Citigroup, Goldman Sachs, Morgan Stanley e Ubs. Senior co-manager sono Banca Imi, Bnp Paribas, Credit Agricole, Credit Suisse, Deutsche Bank, Mediobanca, Rbc, Rbs, Santander, Societe Generale e UniCredit.

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