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Fca accelera la produzione scattano 1.000 assunzioni confermati i precari di Melfi

Altre 400 assunzioni a Melfi dopo le 600 già annunciate a maggio da Sergio Marchionne in occasione della visita di Matteo Renzi allo stabilimento lucano. Mano a mano che procede il piano produttivo dei nuovi modelli, il Lingotto inizia ad assorbire i cassintegrati e ad aumentare gli organici utilizzando le possibilità previste dal jobs act. Il ceo delle attività europee, Alfredo Altavilla, ha ieri annunciato ai sindacati firmatari degli accordi aziendali che, dal primo luglio, i 1.500 lavoratori interinali assunti a Melfi per produrre 500x e Renegade, passeranno al contratto a tutele crescenti. Saranno dunque stabilizzati. A questi, sempre nella fabbrica lucana, se nel aggiungeranno 600 entro fine anno. Secondo le previsioni di Fca l’aumento dell’organico e della produzione a Melfi (1.200 auto al giorno per un totale di 400 mila all’anno) dovrebbe far aumentare di 4-500 il numero degli addetti anche nelle vicine fabbriche dell’indotto.

A Cassino, dove dall’autunno dovrà iniziare la produzione della nuova Alfa Giulia, vengono assunti una cinquantina di team leader. Assunzioni importanti dunque perché si dovrebbe trattare delle avanguardie di un ulteriore numero di nuovi ingressi. 200 nuove assunzioni sono state annunciate invece alla Sevel di Val di Sangro, dove Fca, in joint venture con Peugeot, produce i furgoni. Altri 170 lavoratori entreranno allo stabilimento di Verrone, in Piemonte, dove si producono i cambi. L’azienda non ha però specificato quanti di loro saranno cassintegrati che tornano in fabbrica e quanti invece saranno nuovi assunti. Una trentina di nuovi ingressi sono previsti alla Vm di Cento, dove si producono i motori diesel e 50 a Termoli.
I sindacati firmatari degli accordi con la Fca giudicano positivamente gli annunci del Lingotto. «Queste buone notizie – dice il segretario della Fim-Cisl, Marco Bentivogli – sono la dimostrazione che chi ha firmato gli accordi ha creato le condizioni per la ripresa. Chi ha ostacolato fa di tutto per nascondere le buone notizie ». Il riferimento è alla Fiom che ha commentato in modo assai diverso: «Ci auguriamo – dice il responsabile auto, Michele De Palma – che gli annunci di Fca si traducano in realtà perché oggi la maggioranza degli stabilimenti dell’auto sono interessati dalla cassa. L’azienda si ostina a non convocare la Fiom. E’ comunque un fatto positivo che siano state annunciate nuove assunzioni». Per il numero uno della Cisl, Anna Maria Furlan, «c’è da auspicare che altre imprese seguano l’esempio della Fca e investano nel Paese».
Una notizia positiva viene invece dalle comunicazioni obbligatori diffuse ministero del lavoro. Nel primo trimestre 2015 i licenziamenti sono calati del 12 per cento, a 187 mila. Per la prima volta dal 2012, da quando viene effettuata questa rilevazione, il numero delle persone lasciate a casa è sceso sotto quota 200 mila.
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