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Fatture senza confusione

L’anno solare di emissione identificherà univocamente la fattura. Con l’azzeramento del numero progressivo del documento al termine di ogni esercizio. È questa la soluzione che sarà adottata dalle software house (e quindi dalle p.a., dalle imprese e dai professionisti loro clienti) per rispondere al requisito dell’identificazione univoca in materia di fatturazione dettato dal legislatore in sede di recepimento della direttiva 2010/45/Ue (articolo 1, comma 325 della legge n. 228/2012).

Come anticipato da ItaliaOggi del 4 gennaio scorso, l’orientamento dovrebbe trovare spazio in una risoluzione dell’Agenzia delle entrate. A ribadirlo è stata ieri Assosoftware in una nota, che ha fornito indicazioni operative alle aziende produttrici dei software gestionali e fiscali chiamate ad adeguare le proprie procedure. L’associazione ritiene che sia possibile «mantenere una numerazione progressiva per anno solare, che si azzeri quindi ad ogni inizio anno, costituendo l’anno una «serie» che rende univoca la numerazione, alla stregua del sezionale contabile». Ciò significa che in fase di emissione della fattura il soggetto che cede un bene o presta un servizio potrà darne rappresentazione nel documento «in modo libero, purché sia chiaramente identificabile l’anno solare di riferimento», precisa Assosoftware. La prima fattura dell’anno potrà così recare la dicitura «00001/2013», «00001-2013» oppure «00001 anno 2013». In presenza di diversi cicli di fatturazione, per esempio in base alla tipologia di bene o servizio oppure alla classificazione dei clienti, l’univocità potrà essere garantita anche mantenendo separate le serie (esempio 00001/2013/A e 00001/2013/B, con il crescere del numero al proseguire delle procedure amministrative).

Resta impregiudicata, tuttavia, la possibilità di numerare le fatture «all’infinito». La data di partenza dovrà però pur sempre essere il 2013. E in ogni caso ciò comporterebbe criticità operative nella gestione contabile delle imprese. «Nel caso di scelta per una numerazione univoca per tutta la vita dell’azienda la numerazione del 2013 inizia comunque con la fattura numero 1», osserva l’associazione, «e solo dal 1° gennaio 2014 potrà proseguire quella del 2013». In sostanza, se l’ultima fattura del corrente anno reca il numero 240, la prima fattura del 2014 reciterebbe il numero 241. E così via.

In ogni caso, se l’amministrazione finanziaria confermerà tale interpretazione, le software house non dovranno stravolgere i programmi. E quindi gli adeguamenti tecnici che saranno necessari non comporteranno costi aggiuntivi rilevanti. Anche per quanto riguarda tutti gli adempimenti relativi alla tenuta della contabilità e alle comunicazioni telematiche (come per esempio l’ex «spesometro»). «Qualora la «serie» che identifica in modo univoco la numerazione delle fatture sia costituita dall’anno solare o da anno e sezione (sezionale o attività)», chiosa Assosoftware, «non sono necessari interventi particolari, essendo l’anno solare e la sezione sempre rappresentati chiaramente nei registri Iva».

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