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Fatture elettroniche verso la p.a.

In arrivo il decreto attuativo della fatturazione elettronica verso la p.a. Dopo che il Consiglio di stato ha reso parere favorevole lo scorso 12 ottobre, gli uffici dell’amministrazione finanziaria stanno apportando le modifiche formali richieste da palazzo Spada. Ma il regolamento che definisce le regole tecniche e le linee guida per la gestione dei processi di fatturazione elettronica nei confronti degli enti pubblici dovrebbe arrivare in tempi brevi.

Ad affermarlo è il sottosegretario all’economia Vieri Ceriani, intervenuto ieri in commissione finanze alla camera. Il deputato Alberto Fluvi (Pd) chiedeva lumi sull’attuazione di vari strumenti anti-evasione previsti dall’articolo 10 del dl n. 201/2011. Tra questi proprio la fatturazione elettronica, che peraltro, in recepimento della direttiva 2010/45/Ue, dal 1° gennaio 2013 vedrà entrare in vigore nuove norme di stampo comunitario. Un’altra questione è quella legata alla comunicazione periodica delle movimentazioni finanziarie all’Archivio rapporti. Come già comunicato la scorsa settimana in audizione dal direttore delle Entrate, Attilio Befera, l’Agenzia ha creato una nuova infrastruttura informatica, denominata Sid (si veda ItaliaOggi del 1° novembre). Ceriani aggiunge che, tramite tale procedura telematica, i dati «verranno estratti in modo automatico, cifrati, elaborati e scambiati tra istituti finanziari e anagrafe tributaria», in rispetto alle indicazioni fornite dal Garante privacy. I file di dimensione fino a 20 megabyte viaggeranno tramite Pec. Quelli più pesanti di 20 MB attraverso il canale Ftp (File transfer protocol). Un altro tema sollecitato da Fluvi riguarda il regime premiale per favorire la trasparenza verso il fisco da parte dei soggetti congrui agli studi di settore. Il provvedimento delle Entrate del 12 luglio 2012 ha reso possibile l’accesso al nuovo regime a 55 tipologie di studi di settore (ma non i professionisti, per esempio), già per l’annualità 2011. Ora l’Agenzia delle entrate, in collaborazione con Sose, sta studiando ulteriori indicatori di coerenza «al fine di ampliare la platea degli studi di settore per i quali si possa applicare, per il periodo d’imposta 2012, il citato regime premiale», conferma il sottosegretario. I nuovi indicatori passeranno tuttavia al vaglio preliminare della commissione degli esperti istituita presso Sose, prima dell’approvazione da parte del Mef.

Agevolazione prima casa

Per ottenere il beneficio fiscale per l’acquisto della prima casa non serve il contratto a tempo indeterminato. È questa la risposta di Vieri Ceriani al question time presentato da Maurizio Bernardo e Deborah Bergamini (Pdl). Per l’accesso all’agevolazione il dpr n. 131/1986 prevede, tra l’altro, che l’immobile sia ubicato nel comune in cui l’acquirente ha (o stabilisca entro un anno) la propria residenza oppure, se diverso, dove svolge la propria attività. I deputati istanti sostenevano che l’agevolazione sull’imposta di registro fosse riconosciuta in taluni casi dall’Agenzia delle entrate solo in presenza di un contratto a tempo determinato, causando quindi una disparità per i contribuenti senza posto fisso. Ceriani, tuttavia, dopo aver richiamato la prassi delle Entrate (circolari nn. 1/1994 e 19/2001), precisa che il beneficio può essere concesso a prescindere dal tipo di attività lavorativa svolta. Incluse, quindi, quelle «non caratterizzate per loro stessa natura dall’esistenza di un rapporto stabile, come volontariato, studio o attività sportiva».

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