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E-fattura nel cerchio di fuoco delle sanzioni

Con settembre termina il periodo agevolato nell’applicazione delle sanzioni per le violazioni relative alla trasmissione delle fatture elettroniche per i titolari di partita Iva soggetti alle liquidazioni mensili (per i soggetti alle liquidazioni trimestrali la mitigazione delle sanzioni è valsa per il primo semestre 2019). Per le operazioni poste in essere in tale periodo le sanzioni previste in tema di mancata/tardiva fatturazione di cui all’art. 6, dlgs 471/1997 non si applicano se la fattura è emessa/trasmessa allo SdI entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica Iva, oppure, si applicano con la riduzione dell’80%, se la fattura è emessa/trasmessa allo SdI entro il termine di effettuazione della liquidazione Iva del periodo successivo.In merito alle scadenze ordinarie, in occasione della risposta all’interpello n. 389/2019, l’Agenzia delle entrate ha fatto presente che la data di emissione della fattura elettronica deve coincidere con la data inserita nell’apposito campo del tracciato Xml, ricordando che la fattura va emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente, e comunque entro il nuovo termine previsto dal dpr n. 633/1972 all’art. 21 comma 4 ossia entro 12 giorni.

L’art. 11, dl 23/10/2018, n. 119 modificando l’art. 21, comma 4, dpr 633/1972, ha rivoluzionato la regola generale per tutte le fatture, elettroniche e non, al riguardo dei termini di emissione: la fattura immediata fino al 30 giugno 2019 doveva essere emessa al momento di effettuazione dell’operazione, dal 1 luglio 2019 la fattura immediata potrà anche essere emessa e trasmessa entro i 12 giorni dal momento di effettuazione dell’operazione. Resta immutata la determinazione del momento di effettuazione dell’operazione e quindi di esigibilità dell’imposta.

Quando la fattura è differita, l’emissione può avvenire entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione; in presenza di più operazioni, è possibile riportare convenzionalmente la data di fine mese, rappresentativa del momento di esigibilità dell’imposta, senza perdere il beneficio di poter inviare la fattura entro il 15 del mese successivo.

Resta basilare, per aziende e professionisti, la verifica quotidiana del proprio cassetto fiscale, sia per verificare la correttezza della ricezione dei documenti da parte dei propri applicativi gestionali, sia, con non meno cura, per verificare la correttezza delle fatture emesse e trasmesse tramite i software o le piattaforme di servizio di cui ci si avvale per inviare i documenti fiscali ai propri clienti.

Nicola Mavellia

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