Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Fattura elettronica

Obbligo di fatturazione elettronica per gli avvocati nei confronti di ministeri, agenzie fiscali ed enti di previdenza. È il Consiglio nazionale forense, tramite circolare (n. 12-C-2014 del 25 giugno scorso), a ricordare agli iscritti, fornendo le relative istruzioni, l’entrata in vigore, dal 6 giugno 2014, della fatturazione elettronica per alcuni enti. Mentre nei confronti di tutti gli altri apparati della pubblica amministrazione, l’obbligo decorrerà dal 31 marzo 2015. Il Cnf, inoltre, tramite un’altra circolare (n. 13-C-2014 del 25 giugno), ha dato le istruzioni per l’elezione dei consigli distrettuali di disciplina.

Fatturazione elettronica. La nota informativa del Cnf specifica, tra le altre cose, il calendario della decorrenza degli obblighi: dal 6 giugno 2014 l’obbligo di fatturazione elettronica, per gli avvocati, riguarda i ministeri, le agenzie fiscali e gli enti previdenziali e assistenziali. Dal 31 marzo 2015, invece, l’obbligo riguarderà tutte le altre p.a. incluse nell’elenco Istat denominato «Elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato». Gli enti previdenziali e assistenziali nei cui confronti a decorrere dal 6 giugno 2014 sussiste l’obbligo di emissione della fattura elettronica sono: Inpdap, Inail, Inps, Casse dei professionisti (Cassa forense, Inarcassa, Cassa del notariato, dei dottori commercialisti). A partire dai tre mesi successivi al decorrere degli obblighi, le p.a. non potranno procedere al pagamento, neppure parziale, fino all’invio del documento in formato elettronico. Ai sensi dell’art. 25 del dl n. 66/14, specifica la circolare, per garantire l’effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle p.a., le fatture elettroniche verso queste ultime devono riportare: il codice identificativo di gara (Cig), tranne i casi di esclusione dall’obbligo di cui alla legge n. 136/2010; Il codice unico di progetto (Cup) in caso di fatture relative ad opere pubbliche.

L’elezione dei consigli di disciplina. La seconda circolare del Cnf fornisce invece la corretta interpretazione del regolamento Cnf n. 1/2014 relativo alla elezione dei componenti dei consigli distrettuali di disciplina. Le preferenze da esprimere sono di numero pari ai due terzi arrotondato per difetto degli eligendi da parte del singolo Coa. Il limite massimo delle preferenze da esprimersi da parte del singolo Consigliere del Coa, può essere superato nella sola ipotesi in cui concorrano entrambe le seguenti condizioni: le preferenze siano destinate a entrambi i generi; sia rispettata la proporzione tra i due generi in ragione di non più di 2/3 a favore di quello più rappresentato nell’espressione di voto nella scheda elettorale.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’anno del Covid si porta via, oltre ai tanti morti, 150 miliardi di Pil. Ma oggi si può dire che...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Forte crescita dell’attività di private equity nei primi due mesi dell’anno. Secondo il dodices...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Goldman Sachs ha riavviato il suo trading desk di criptovalute e inizierà a trattare futures su bit...

Oggi sulla stampa