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Fattura elettronica anche per persone fisiche

Fatture elettroniche anche per le persone fisiche, visionabili in un’area dedicata della precompilata, nessun obbligo di conservazione digitale della e-fattura per i soggetti esonerati (minimi e forfettari) e controlli sul registro delle deleghe. Sono queste alcune delle novità che arrivano dall’amministrazione finanziaria e da Sogei emerse ieri al videoforum sulla fatturazione elettronica organizzato da ItaliaOggi con la collaborazione di Teamsystem.

Paolo Savini, vicedirettore dell’Agenzia delle entrate, ha voluto far arrivare un messaggio rassicurante ai dottori commercialisti e consulenti del lavoro presenti nelle oltre 100 sedi collegate (si veda in pagina il box con i numeri), rispondendo all’allarme sulla tenuta dell’infrastruttura informatica lanciato da Gilberto Gelosa, consigliere alla fiscalità del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti: «Con lo spesometro il sistema ha retto un miliardo e mezzo di dati concentrati. I volumi della fattura elettronica saranno più o meno gli stessi: 1,8 miliardi di fatture ma diluite con dei picchi nell’anno solare».

Savini ha poi difeso il provvedimento sul conferimento delle deleghe ai professionisti da parte dei clienti per la gestione della fattura elettronica, che non poche perplessità ha generato per i dottori commercialisti che vi hanno visto più una complicazione che un alleggerimento: «Abbiamo cercato di semplificare la vita di professionisti e imprese. A breve renderemo disponibile un unico flusso informatico e sarà disponibile l’applicazione web di gestione delle stesse». Il dirigente dell’Agenzia ha poi evidenziato che la tenuta del registro delle deleghe sarà oggetto di controlli sulla verifica del corretto conferimento e gestione della stessa da parte del professionista.

Se, infine l’obiettivo per le Entrate non è di avere uno strumento in grado di sradicare l’evasione totale la speranza è quella di intervenire sulla fatturazione infedele o su quella da riscossione. Sul fronte servizi, l’Agenzia delle entrate punta di implementare il settore precompilato: «La dichiarazione Iva o la liquidazione periodica Iva saranno con i nuovi dati in possesso strumenti perfettibili». Il messaggio è che si affronteranno le difficoltà con lo spirito di risoluzione dei problemi con gli interlocutori stakeholder.

Sulla tenuta del sistema informatico è intervenuto Maurizio Verginelli, direttore entrate, riscossione, Gdf e Df di Sogei che ha annunciato che già dall’ anno prossimo anche le persone fisiche, consumatori potranno vedere le fatturazioni elettroniche digitali: «È un aspetto da sviluppare, si metterà a disposizione un’area dedicata alla fatturazione elettronica in cui la persona fisica potrà visionare i documenti emessi con i propri dati. Da fine novembre poi « ha aggiunto, «saranno rilasciate altre due versioni dell’App».

Il vicepresidente dei Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro con delega alla fiscalità, Sergio Giorgini, ha ricordato il calendario dell’evoluzione informatica degli adempimenti che coinvolgerà i professionisti. Non solo fattura elettronica. «I quattro segmenti fondamentali oltre la fattura elettronica sono: la trasmissione telematica dei corrispettivi per le aziende con volume d’affari superiore ai 400 mila euro il 1° luglio 2019; dal primo gennaio 2020 per tutti gli altri; il terzo punto fondamentale è la tracciabilità di tutti i pagamenti, che non è obbligatoria ma prevede un sistema premiale; il quarto punto, che in qualche modo raccoglie la ratio e finalità di questo processo di semplificazione, è che l’Agenzia delle entrate arriverà alla fine di questo percorso a predisporre tutte le liquidazioni Iva periodiche e successivamente per naturale evoluzione le dichiarazioni annuali Iva e gli F24 con pagamenti delle imposte. La fattura dunque si innesta in questo progetto molto più ampio».

Gilberto Gelosa del Cndcec, ha posto l’accento sulle criticità dell’infrastruttura e lo snodo della gestione dei dati che l’Agenzia delle entrate riceverà dai contribuenti e dai professionisti. Ricordando poi come l’azione del Cndcec ha portato alla presentazione dell’emendamento al dl fiscale (si veda ItaliaOggi del 3 novembre 2018) che allunga la moratoria delle sanzioni sulla e-fattura da sei mesi a un anno.

Mario Carmelo Piancaldini, capo ufficio applicativi divisione servizi delle Entrate, ha ricordato tutti i servizi messi in campo dall’Agenzia per sostenere le imprese e i professionisti, evidenziando che i due servizi da utilizzare da subito sono «lo scarico del Qr code e lo scarico dell’indirizzo telematico da abbinare alla propria partita Iva. Il Qr code è come la tessera sanitaria». Fulvio Talucci di TeamSystem ha invece sviluppato le prospettive legate alla fatturazione elettronica e alla gestione degli studi professionali: «La rivoluzione non è legata all’emissione ma a quello che scatena la disponibilità di uno standard che entra nei processi degli studi e delle aziende». Le risposte ai quesiti preparati dagli esperti di ItaliaOggi sono state lette da Irene Raiola, funzionario dell’Agenzia delle entrate.

Cristina Bartelli

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