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Fastweb raccoglie la sfida dei contratti mobile low cost

Fastweb lancia la sua sfida nel comparto della telefonia mobile. Un guanto lanciato ai competitor attualmente sul mercato e a quello da tutti considerato il vero spauracchio: la Iliad di Xavier Niel con il suo marchio Free. I francesi sono attesi per l’autunno e il mercato si è già mosso per contrastare l’operatore che non fa mistero di porsi come l’alfiere del low cost. La prima a uscire allo scoperto è stata Tim che ha lanciato il marchio low cost Kena.
Sarà anche per questo che Fastweb decide ora di «attaccare il mercato» per dirla con le parole dell’ad Alberto Calcagno. L’obiettivo è passare dalle attuali 800mila sim a circa 3 milioni «raggiungendo una quota del 3-5% nel segmento della telefonia mobile in Italia nel lungo periodo». Tutt’altro che un obiettivo semplice. Nel fisso infatti Fastweb ha una posizione di tutto rispetto, con una base clienti di 2,4 milioni che ne fa un operatore leader nel broadband e nell’ultrabroadband (dove insieme con Tim e Vodafone a fine 2016 totalizzava il 92% degli accessi totali). Ma nel mobile Fastweb, che esiste come “full Mvno” – su rete degli operatori infrastrutturati, nella fattispecie Tim – ha numeri ben lontani da quelli di Wind Tre, Tim o Vodafone che, rispettivamente, a fine 2016 avevano il 33,1%, il 30,2% e il 29,4% delle 98,2 milioni di sim in Italia. «È evidente che siamo “attacker” nel mobile. Ma in futuro fisso e mobile saranno la stessa casa. Per questo puntiamo sulla convergenza», spiega ancora l’ad Calcagno.
È proprio nel mix fisso-mobile che la controllata di Swisscom potrebbe trovare la leva maggiore per fare proseliti. A ogni modo la sfida si basa su «poche offerte chiare e trasparenti senza costi extra come la segreteria telefonica e soprattutto senza costi per rescindere il contratto», dice Calcagno definendo il mobile «una giungla. Anche nelle offerte che si propongono come tutto incluso, diciamo che quasi tutto è incluso».
Quattro le proposte: 9,95 euro ogni 4 settimane per 500 minuti, altrettanti sms e 3 giga; lo stesso prezzo per 250 minuti, 250 sms e 6 giga in 4G; oppure ancora 14,95 euro per voce e sms illimitati più 6 giga. Tutte offerte scontate della metà o quasi se si è già clienti nel fisso. A queste si unisce una tariffa entry level da 100 minuti e 100 Mb a 1,95 euro (0,95 per i già clienti). Prezzo, questo, molto basso, anche se con soglie che appaiono difficili da rispettare. Extra minuti ed extra sms si pagheranno 5 centesimi con 2 euro per i Gb extra. Per il recesso, invece, il vincolo di 24-30 mesi scatta solo su offerte con abbinato smartphone, tablet o router wi-fi.
C’è il rischio di tornare a una guerra dei prezzi come quella che fra 2013 e 2015 ha mandato in fumo 4,4 miliardi in ricavi da servizi per i quattro principali operatori mobili? «Siamo aggressivi e abbiamo voglia di crescere. Noi però – chiosa Calcagno – puntiamo sulla trasparenza. E sulla convergenza».

Andrea Biondi

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