Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Fase 2, Parigi punta sulle bici

Biciclette alla riscossa per la fase 2 dell’emergenza coronavirus. In Francia, a partire dalla grandi città, si sta ragionando su una piccola grande rivoluzione della mobilità per incentivare i cittadini a mettersi sui pedali. Da una parte le amministrazioni pubbliche vogliono alleggerire la rete dei trasporti pubblici, evitando assembramenti su bus o nelle metropolitane; dall’altra accarezzano il sogno di limitare l’inquinamento atmosferico, preoccupate dagli studi che metterebbero in correlazione lo smog e i maggiori rischi legati al Covid-19.

Come ha spiegato l’Agenzia France Presse, da Parigi a Lione i municipi francesi stanno valutando di sviluppare piste ciclabili temporanee per avvicinare al traffico dolce i francesi, incentivandoli a spostarsi in bicicletta nel rispetto delle distanze sociali.

«Le persone troveranno psicologicamente difficile salire tutte assieme su un tram, un autobus o in metropolitana», questa l’opinione di Pierre Serne, presidente del Club delle città ciclabili. Il rischio di rifugiarsi nella propria automobile per paura di contrarre il virus potrebbe congestionare le città e aumentare l’inquinamento atmosferico una volta che la Francia uscirà dall’emergenza, per questo, visto anche l’avvicinarsi della bella stagione, i comuni stanno pensando di spingere sulla mobilità ciclabile.

Nell’Ile-de-France, la regione dove si trova Parigi, l’uso della bicicletta è balzato agli onori delle cronache dopo l’ultima ondata di scioperi. E secondo la presidente della Regione, Valérie Pécresse, sarebbe possibile «passare da 400 mila a 800 mila persone in bicicletta al giorno, specialmente se il tempo primaverile è clemente». Un obiettivo ambizioso su cui l’ente sta lavorando assieme a Rer-Vélo, un collettivo di associazioni che ha pensato a nove linee ciclabili per migliorare l’attuale rete e renderla più funzionale e competitiva. «L’idea è di valutare tutto ciò che possiamo fare», ha ribadito Pécresse, «e di farlo molto rapidamente».

All’Afp il vicesindaco di Parigi, Christophe Najdovski, ha spiegato che il numero di piste ciclabili è già stato aumentato e il municipio vuole incentivare il pendolarismo casa-lavoro su due ruote una volta che le misure più restrittive saranno revocate. Si valuta di convertire carreggiate stradali a piste ciclabili, segnalandole, illuminandole e rendendole quindi sicure anche per un’utenza più debole.

Anche Lione, Grenoble, Montpellier e Rennes stanno accelerando i loro piani di ciclabili. In questa fase si guarda in prima battuta ai centri urbani, ma l’operazione, per essere veramente efficace, dovrà estendersi anche alla periferia, dove si trovano fabbriche e centri direzionali.

Per la Federazione francese dei ciclisti (Fub), come ha detto all’Afp il presidente Olivier Schneider, è fondamentale investire in sicurezza, collegare le varie piste, prevedere aree dove parcheggiare le bici (anche temporanee) e magari seguire i percorsi delle linee della metropolitana.

Fatte le infrastrutture, però, bisogna assicurare ai francesi la bicicletta. Oltre all’esistente bonus per l’acquisto delle soluzioni elettriche, Fub propone un assegno da cento euro per rimettere in pista le bici dimenticate in cantina: una somma da destinare ai meccanici affinché rimettano in strada mezzi che hanno preso un po’ di polvere.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il colosso cinese Huawei non compare nella lista dei fornitori ammessi alla gara indetta da Tim e pa...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Tutti sulla nuvola a caccia dell’oro del secolo: i dati. Come custodirli, in sicurezza. E scambiar...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Rinvio al 30 settembre del termine per l'approvazione dei bilanci di previsione 2020-2022 e della sa...

Oggi sulla stampa