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Fase 2, bufera sull’app Immuni

È suonata la sveglia sull’app Immuni, scelta per il tracciamento delle persone per gestire la Fase 2 dell’epidemia da coronavirus. L’opposizione di centrodestra e il Pd e Leu, per la maggioranza, hanno sollevato dubbi sul rispetto della privacy. «Non basta un’ordinanza né un dpcm. La tracciabilità via app delle persone deve essere regolamentata con una legge ad hoc», ha sostenuto il costituzionalista Stefano Ceccanti, deputato Pd. «Qualsiasi decisione operativa, che non può certo essere decisa con un atto amministrativo», ha affermato Paolo Cento (Leu). «Una decisione di tale portata, ossia mettere sotto controllo la stragrande maggioranza della popolazione, non può essere presa in autonomia da un commissario straordinario né, tantomeno, imposta con dpcm da una sola parte politica», ha sostenuto Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia. «Un commissario non può certo derogare dai diritti costituzionali senza che sia il parlamento, e quindi il popolo, ad essere investito di decisioni così delicate. Inoltre sulla app Immuni sono evidenti alcune gravi criticità, da molti sollevate, tra le quali: chi gestisce i dati raccolti, dove vengono conservati e per quanto e di chi è la proprietà dei dati? Garantire la protezione di diritti e dati privati degli Italiani per la Lega è fondamentale, la strada scelta dal governo è pericolosa. La nostra libertà non è in vendita», ha chiuso il segretario della Lega, Matteo Salvini. «Sulla app Immuni è naturale che venga coinvolto il parlamento», è la replica del presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia (M5s), «con un atto di indirizzo come una mozione prima dell’adozione di un decreto o con una legge». Il Copasir approfondirà la gestione dell’applicazione. Il garante Ue ha chiesto che l’uso della app sia trasparente. Manca ancora il parere formale del Garante della privacy.

Sono salite a 24.114 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a domenica di 454. Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza il numero degli attualmente positivi al coronavirus è in calo rispetto al giorno precedente. Ad oggi sono 108.237. Prosegue anche il trend calante dei ricoveri in terapia intensiva: sono 2.573, 62 in meno rispetto a domenica. Sono 48.877 le persone guarite, 1.822 in più in un giorno.

I prezzi del petrolio negli Stati Uniti, in base al future di maggio, hanno raggiunto i livelli minimi per quanto riguarda i contratti futures del mese di maggio, con quotazioni che sono scese del 97 per cento, con scambi anche sotto il dollaro al barile o addirittura sotto lo zero. Tre mesi consecutivi di distruzione della domanda dovuti al coronavirus hanno creato «prezzi del petrolio in caduta libera», hanno spiegato gli analisti di Rystad Energy a Mf-Dow Jones. «L’estremo eccesso di offerta prevista in aprile e maggio sta creando enormi problemi di valutazione per il future in scadenza nel maggio 2020, complici anche i bassi volumi negoziati». I blocchi imposti in molte delle principali economie del mondo hanno fatto crollare la domanda di petrolio di almeno un terzo, lasciando l’industria a dover affrontare quello che secondo alcuni analisti è la più grande crisi petrolifera della storia. A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso sopra la parità (+0,05%), sostenuto dagli exploit di Amplifon (+10,8%) e Diasorin (+6,23%), mentre hanno perso terreno Terna (-2,44%) e Nexi (-1,93%).

Italia a zero contagi da coronavirus a fine giugno. È la previsione dell’Osservatorio nazionale sulla Salute nelle regioni italiane, coordinato da Walter Ricciardi, che non tiene conto dell’allentamento del Confinamento. Lombardia e Marche sarebbero le ultime regioni a uscire dal lockdown. In Emilia-Romagna e Toscana non prima della fine di maggio. Nelle altre regioni l’azzeramento dei contagi potrebbe avvenire, invece, già tra la terza settimana di aprile e la prima settimana di maggio.

Lega e Forza Italia chiedono le dimissioni di Walter Ricciardi da consulente del ministro della Salute, Roberto Speranza. «Dopo aver seminato confusione sul suo ruolo all’interno dell’Oms, diviso il governo con le sue dichiarazioni e attaccato il presidente Trump senza neanche scusarsi», ha attaccato Maurizio Gasparri (FI), «oggi si definisce in pratica un polemista a difesa dei cittadini. Siamo davvero preoccupati nel sapere che in una fase così delicata alcune importanti decisioni sulla salute dei cittadini possano dipendere anche da personaggi come lui. Ricciardi venga messo alla porta subito, prima che combini altri guai». «Mi sembra evidente che si debba dimettere», ha affermato il leader della Lega, Matteo Salvini, «se uno fa il medico, fa il medico. Se non gli sta simpatico Trump, Putin, la Merkel o Macron se lo tiene per sè visto che lavora per gli italiani». «È una fase in cui, se ci sono polemiche da fare, le faccio solo nell’interesse della salute dei cittadini», ha replicato Ricciardi. «Walter Ricciardi non rappresenta l’Organizzazione mondiale della sanità, ma il governo italiano presso il comitato esecutivo dell’organizzazione», ha rilevato l’Oms in una nota.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha spiegato il no del governo tedesco al ricorso degli eurobond in occasione dell’emergenza sanitaria ed economica da coronavirus, nel corso della seduta del gruppo parlamentare della Cdu: «Sarebbero la strada sbagliata», avrebbe affermato secondo quanto riportato dall’APA-Reuters. Tre i cardini del suo intervento in vista del video-summit dei 27 paesi europei, giovedì: niente mutualizzazione del debito, un nuovo bilancio Ue adeguato alla crisi e chiarezza nei rapporto con la Cina sull’origine dell’epidemia. Secondo gli ultimi sondaggi, Merkel è apprezzata da oltre l’80% dei tedeschi, livelli dai quali gli altri leader europei sono lontani anni luce (la Cdu/Csu viene data al 37% dei consensi).

In vista del vertice Ue di giovedì da Madrid arriva la proposta di un recovery fund di circa 1.500 miliardi finanziato con debito perpetuo dei paesi dell’Ue, che verrà assegnato tramite trasferimenti, e non come debito, tra i Paesi maggiormente colpiti dalla crisi.

Crolla il numero di ricoveri per infarto, che nella settimana scorsa sono dimezzati rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Senza differenze fra Nord e Sud. Inoltre le persone con infarto che sono arrivate in ospedale lo hanno fatto tardivamente. A lanciare l’allarme è la Società italiana di cardiologia (Sic) che in un campione di 50 unità di terapia intensiva cardiologica, dal 12 al 19 marzo, ha registrato 349 ricoveri rispetto ai 693 della stessa settimana del 2019. Nei pazienti con infarto c’è una riduzione dei ricoveri superiore al 50%. Ridotto anche il numero di ricoveri per scompenso cardiaco, anomalie del ritmo cardiaco e disfunzione di pacemaker e defibrillatori, secondo Ciro Indolfi, presidente Sic. La conferma in uno studio sull’esperienza clinica del Centro cardiologico Monzino: se la tendenza dovesse persistere, la mortalità per infarto supererà quella direttamente associata alla pandemia.

Nuove ispezioni dei Nas nelle Rsa lombarde. Nelle Rsa della regione, secondo i dati diffusi dal Pirellone, gli ospiti contagiati sarebbero oltre 7 mila. Ma, secondo il Comitato giustizia per le vittime del Trivulzio, solo al Pio Albergo, da inizio marzo, ci sarebbero stati 200 morti su mille degenti.

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera allo slittamento delle elezioni amministrative tra settembre e dicembre. In questa primavera dovevano votare 7 regioni e oltre mille comuni. Tuttavia, quattro regioni chiedono il voto nel mese di luglio. Si tratta della Liguria, del Veneto, della Puglia e della Campania. «Ritenendo, per quanto è possibile prevedere oggi, che l’estate sia la stagione più sicura dal punto di vista epidemiologico, ribadiamo la necessità di allargare la finestra di voto, come da noi richiesto, al mese di luglio», hanno scritto al governo i presidenti Giovanni Toti, Vincenzo De Luca, Michele Emiliano e Luca Zaia.

Chiuderanno 50 mila imprese: bar, ristoranti, pizzerie, catering, discoteche, pasticcerie, stabilimenti balneari, e resteranno a casa 300 mila addetti. Fipe-Confcommercio sostiene che il settore dei pubblici esercizi sta subendo 30 miliardi di euro di perdite per la pandemia.

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