Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Faro Consob sui conti FonSai

di Riccardo Sabbatini

La Consob chiede lumi sugli avviamenti e le svalutazioni delle partecipazioni nei bilanci patrimoniali di Fondiaria Sai e della controllata Milano Assicurazioni. La richiesta dell'autorità di vigilanza è da mettere in relazione agli approfondimenti che i suoi uffici hanno avviato in previsione degli aumenti di capitale annunciati dalle due società (rispettivamente per 460 e 350 milioni). Si tratta di un'attività ordinaria da parte dell'authority, che non prefigura una censura nel merito. Ciò che si chiede sono piuttosto delucidazioni sulle metodologie adottate sulle singole poste contabili. Laddove la Consob aveva dubbi sulle proposte degli amministratori (ad esempio sulla reale necessità per tutti gli azionisti dell'aumento di capitale di Milano Assicurazioni) ha chiesto ed ottenuto un supplemento di disclosure nel corso delle assemblee societarie che si sono tenute in questi giorni. Resta comunque il fatto che, per la rilevante entità delle poste in gioco, la richiesta di informazioni da parte della commissione – le risposte dovevano pervenire entro ieri – assume un indubbio significato.

Negli ambienti della società si fa presente che nei bilanci civilistici e consolidati sono stati adottati criteri prudenziali che hanno portato, ad esempio, a svalutazioni (impairment) per complessivi 389 milioni nel bilancio consolidato di Fonsai. Le scelte contabili – si osserva ancora – hanno anche il conforto di una fairness opinion sulle metodologie utilizzate fornita dalla società di accounting PricewaterhouseCoopers (PWC).

Nel merito, le curiosità della commissione riguardano innanzitutto l'avviamento delle attività immateriali dello stato patrimoniale. Una voce che al 31 dicembre scorso valeva per 1,48 miliardi e rappresentava più della metà del patrimonio netto della Fonsai (in tutto 2,55 miliardi di euro.

C'è poi la contabilizzazione della quota di partecipazione (57,5%) nella partecipata Milano Assicurazioni iscritta nel bilancio civilistico della capogruppo al valore di 1,28 miliardi, una cifra quasi quadrupla rispetto ai corsi di Borsa (le azioni, in carico a 3,79 euro, quotano intorno ad 1 euro) ma anche superiore per 471 milioni al valore del patrimonio netto di spettanza. Qualcosa di analogo accade anche per la valutazione delle azioni Fondiaria Sai nel portafoglio della stessa Milano Assicurazioni e della controllante del gruppo Premafin. I titoli Fonsai sono stati iscritti nel bilancio civilistico delle due società a 18,26 euro mentre in Borsa veleggiavano a fine anno intorno ai sei euro. In queste distanze si può misurare la differenza tra i principi contabili italiani (su cui sono redatti i bilanci civilistici) e quelli Ias che presidiano i bilanci consolidati attraverso l'adozione del fair value.

Il principio del valore equo determina, nel consolidato, l'obbligo di indicare l'esatto valore di Borsa delle partecipazioni che vengono svalutate con effetti nel conto economico se la perdita supera una determinata percentuale del valore di carico. Fonsai, tra l'altro, ha reso più restrittivo il criterio diminuendo la "capienza" dall'80 al 60 per cento. Peraltro i principi Ias si muovono in modo asimmetrico. Successivamente al primo impairment ogni successiva perdita di valore ha un impatto immediato nel conto economico mentre eventuali riprese di valore hanno conseguenze unicamente nel bilancio patrimoniale.

Diversi sono invece i criteri che guidano la redazione del bilancio civilistico dove non soltanto vengono tenuti in considerazione aspetti qualitativi dei titoli (se rappresentano una partecipazione di controllo, ad esempio, "valgono" di più) ma la svalutazione è rimessa al prudente apprezzamento degli amministratori sulla «perdita di valore durevole». Un giudizio, quest'ultimo, che è stato anch'esso sottoposto alla perizia indipendente.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cdp ha appena celebrato il più grande matrimonio del 2020, quello che ha portato alle nozze Sia (4,...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Era nell’aria, adesso c’è la conferma ufficiale: l’Opa del Crédit Agricole Italia è «inatt...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Iccrea esce dal capitale di Satispay ma non abbandona il fintech. L'operazione, anzi, ha l'obiettivo...

Oggi sulla stampa