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Falsi e corruzione con confisca

Obbligatorietà della confisca, anche per equivalente, del profitto realizzato con la commissione di alcuni gravi reati tra cui quelli di criminalità informatica, di falso monetario e di corruzione tra privati. Confisca in forma più dura per l’autoriciclaggio. Lo prevede il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/42/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014 relativa al congelamento e alla confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell’Unione europea, approvato ieri in via definitiva dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento prevede anche un ampliamento, come detto anche all’autoriciclaggio, della cosiddetta confisca estesa, cioè quella, consistente nella decurtazione secca del patrimonio, che si applica in caso di condanna per alcuni gravi reati, prescindendo dalla prova del collegamento diretto tra ricchezza sproporzionata e commissione del singolo reato. L’applicazione della confisca estesa presuppone la condanna definitiva per uno dei reati ai quali si applica la direttiva europea. Con riferimento ai delitti relativi agli attacchi ai sistemi informatici, per i quali è già obbligatoria la confisca dei beni strumentali (si veda ItaliaOggi del 29 luglio scorso), il decreto legislativo estende la confisca al profitto derivante dai medesimi reati anche per equivalente. Per i reati in materia di terrorismo, la confisca obbligatoria, anche quella per l’equivalente in denaro, è estesa a ulteriori delitti (articoli 270-ter, 270-quater, 270-quater.1, 289-bis codice penale). Viene inserito l’articolo 466-bis del codice penale prevedendo come obbligatorie la confisca diretta dei beni strumentali all’esecuzione dei reati puniti dagli articoli 453, 454, 455, 460 e 461 del codice penale (falso in monete e valori bollati) e la confisca per equivalente del loro profitto o prodotto. Con riferimento al reato di corruzione tra privati prevista dall’articolo 2635 del codice civile, si inserisce il comma 3-bis, relativo alla confisca per equivalente, almeno nella misura del prezzo e dell’utilità pagata. Lo schema di decreto modifica il T.u. stupefacenti, prevedendo la confisca obbligatoria anche in caso di patteggiamento. Inoltre la confisca estesa viene applicata al reato di associazione per delinquere, finalizzato alla commissione di delitti di connessi alla spendita e all’introduzione nello stato di banconote. La confisca estesa viene applicata anche ai reati di terrorismo internazionale. Per frodi e falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti, viene prevista la confisca obbligatoria anche per equivalente.

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