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Fallisce il negoziato Atene all’ultima spiaggia paura per i mercati

Ancora nessun accordo. Doveva essere la volta buona, si torna invece a ballare. Non solo sul tavolo delle trattative, ma anche in Borsa. I mercati aprono oggi con un’ipotesi Grexit più concreta che mai. Titoli di stato, spread, listini: la tensione è alle stelle. «Una soluzione è ancora possibile», sdrammatizza il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Ma anche lui, alla fine riconosce lo stallo. Sperava in un fine settimana decisivo («ha fatto un ultimo tentativo personale per trovare una soluzione con il primo ministro Tsipras», racconta il portavoce).
Ora ammette che neanche l’Eurogruppo di giovedì sarà risolutivo e spera in una svolta «prima della fine del mese».
«Per natura sono un ottimista», tranquillizzava ieri mattina da Atene il premier Alexis Tsipras. Gli rispondeva da Berlino, il vicecancelliere e ministro dell’economia tedesco, il socialista Sigmar Gabriel, che l’ombra dell’uscita della Grecia dall’euro è «sempre più visibile», la Germania «non si farà ricattare» e non «accetterà qualsiasi cosa», «la pazienza dell’Europa è finita», «gli esperti greci della teoria dei giochi stanno giocando d’azzardo».
Un attacco durissimo (e inusuale) che gli investitori di tutto il mondo leggeranno oggi dalle colonne della Bild.
«Il negoziato non è riuscito», certificava poi in serata da Bruxelles la portavoce dell’esecutivo Ue. «Qualche progresso» è stato fatto, ma resta «una significativa distanza» tra le proposte greche e le richieste del Brussels group, l’ex troika Bce-Fmi-Commissione. La distanza è «nell’ordine dello 0,5-1% del Pil», ovvero «due miliardi di euro, di misure fiscali permanenti su base annuale». E dunque, «la proposta greca resta incompleta». Appuntamento rinviato allora a giovedì, per «ulteriori discussioni». La Grecia è «sempre pronta a trovare un accordo», ha fatto sapere il vicepremier greco Yannis Dragasakis. Ma gli ulteriori tagli alle pensioni, pretesi dalla troika, quelli «sono inaccettabili».
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