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Fallimento Burani si riapre la partita

di Valerio Stroppa 

Si riapre la partita legata al fallimento della Burani Designer Holder. Con la sentenza n. 26518 del 12 dicembre 2011 la prima sezione civile della Cassazione ha ribaltato l'esito della decisione assunta nel giugno 2010 dalla Corte d'appello di Milano, imponendo il trasferimento della procedura fallimentare a Reggio Emilia. Sono stati quindi accolti i ricorsi presentati dagli avvocati Giuseppe Amoroso (per Walter Burani) e Victor Uckmar (per Giovanni Burani), che contestavano la competenza del tribunale milanese. La Burani Designer Holding n.v., società di diritto olandese, aveva richiesto la cassazione della sentenza n. 1660/10 della Corte d'appello di Milano, che ha confermato la pronuncia con la quale il tribunale ha dichiarato il fallimento della società che controlla indirettamente il noto gruppo della moda Mariella Burani. Il verdetto di secondo grado aveva ribadito sia la competenza territoriale del tribunale meneghino sia la sussistenza dello stato di insolvenza. In sede di legittimità, la ricorrente poneva la questione della competenza per la dichiarazione di fallimento, sulla base del fatto che, nonostante la sede legale della Burani D.H. si trovasse ad Amsterdam, la sede principale dell'impresa fosse ubicata a Cavriago, in provincia di Reggio Emilia. Dove, secondo la ricorrente, avrebbe operato anche formalmente dal 1° gennaio 2009 l'organo amministrativo, i cui componenti erano anche amministratori di Burani Private Holding spa, controllante di Burani D.H., di Mariella Burani Family Holding spa e di Mariella Burani Fashion Groups spa, principale società operativa del gruppo. Secondo i giudici, ai sensi del regolamento Ce n. 1346/2000, il «center of main interests» non era quindi in Olanda, ma in Italia. I magistrati ritengono che «non possono essere condivise le valutazioni della Corte d'appello che ha individuato in Milano la sede principale». Il giudice a quo ha sottovalutato la circostanza che le principali società del gruppo Burani (Bph, controllante di Bdh, a sua volta controllante di Mbfh, controllante di Mbfg) hanno sede legale a Cavriago «e non vi sono elementi che inducano a dubitare che la stessa non fosse coincidente con la sede effettiva».

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