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Fallimenti, posto d’onore alla Pec

Viaggia online il nuovo fallimento: dopo le numerose novità introdotte dal decreto sviluppo, ecco l’ulteriore intervento, di natura procedurale, che punta ad accelerare e facilitare l’iter burocratico delle procedure concorsuali. Il tutto, ovviamente, nel rispetto della tutela dei diritti dei soggetti interessati alle comunicazioni trasmesse. È l’articolo 17 del decreto legge per la crescita a introdurre, in maniera massiva, l’utilizzo della posta elettronica certificata per i principali adempimenti non solo del curatore, ma anche di tutti i soggetti aventi un ruolo attivo nella procedura. Attraverso l’uso della Posta elettronica certificata e di tecnologie online, le comunicazioni dei momenti essenziali della procedura fallimentare avverranno per via telematica.

Tra i principali (si veda tabella in pagina), la presentazione del ricorso per la dichiarazione di fallimento, le comunicazioni ai creditori da parte del curatore e la presentazione della domanda di ammissione al passivo da parte dei creditori.

Di particolare importanza la previsione di cui al nuovo articolo 31-bis l.f., secondo cui: «Le comunicazioni ai creditori e ai titolari di diritti sui beni che la legge o il giudice delegato pone a carico del curatore sono effettuate all’indirizzo di posta elettronica certificata da loro indicato nei casi previsti dalla legge. Quando è omessa l’indicazione di cui al comma precedente, nonché nei casi di mancata consegna del messaggio di posta elettronica certificata per cause imputabili al destinatario, tutte le comunicazioni sono eseguite esclusivamente mediante deposito in cancelleria».

Innanzitutto viene modificato il procedimento relativo alla dichiarazione di fallimento. Qui l’introduzione della notifica elettronica viene necessariamente attutita, data la delicatezza del procedimento. Si prevede, infatti che il ricorso e il decreto di convocazione siano notificati, a cura della cancelleria, all’indirizzo di posta elettronica certificata del debitore risultante dal registro delle imprese ovvero dall’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti. L’esito della comunicazione è trasmesso, con modalità automatica, all’indirizzo di posta elettronica certificata del ricorrente. Tuttavia se la notificazione non risulta possibile o non ha esito positivo, la notifica, a cura del ricorrente, del ricorso e del decreto si esegue esclusivamente di persona, presso la sede risultante dal registro delle imprese. In ulteriore subordine, nell’impossibilità di procedere direttamente, la notifica si esegue con il deposito dell’atto nella casa comunale della sede che risulta iscritta nel registro delle imprese e si perfeziona nel momento del deposito stesso. L’udienza è fissata non oltre 45 giorni dal deposito del ricorso e tra la data della comunicazione o notificazione e quella dell’udienza devono trascorrere almeno 15 giorni.

Novità anche per tutti i flussi comunicativi relativi alle altre procedure: tra commissario giudiziale o liquidatore e creditori (nel concordato preventivo) e tra commissario liquidatore e creditori (nella liquidazione coatta amministrativa).

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