Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Falciai e Morelli confermati in lista per il cda di Mps

Il ministero dell’economia ha designato i candidati per il cda e il collegio dei sindaci del Montepaschi in vista dell’assemblea del 18 dicembre. Sono stati confermati l’attuale presidente Alessandro Falciai e l’a.d. Marco Morelli. Ne fanno parte anche Antonino Turicchi, Maria Elena Cappello, Stefania Bariatti, Salvatore Fernando Piazzolla, Nicola Maione, Roberto Lancellotti, Giuseppina Capaldo, Angelo Riccaboni, Michele Santoro e Fiorella Kostoris. Intanto il capo della vigilanza di Bankitalia, Carmelo Barbagallo, ha ricostruito la vicenda Mps davanti alla commissione di inchiesta sulle banche, durante un’audizione durata quasi otto ore. Sono state dieci le ispezioni condotte tra il 2008 e il 2011: proprio grazie a questa attività Palazzo Koch ha potuto far emergere i comportamenti fraudolenti degli ex vertici, che hanno accentuato le difficoltà determinate dalla crisi del debito sovrano e dall’aumento dei crediti deteriorati. L’acquisizione di Banca Antonveneta, contro la quale si punta sempre il dito, non è stata in realtà la causa del dissesto. Sulla gestione di Rocca Salimbeni ha poi influito la fondazione, che, pur di non mollare la presa su Mps, si è indebitata depauperando il proprio patrimonio.

Quanto al rischio di credito, «ha minato più in profondità l’equilibrio economico-patrimoniale», ha detto Barbagallo. «Nel 2009-2011 è stato raggiunge il picco di circa 160 miliardi di crediti». Gli Npl hanno generato perdite nell’ultimo decennio per circa 26 mld, compensate solo in parte da altre componenti di ricavo nette. I crediti anomali per l’84% riguardano imprese, in larga parte medio-piccole. I prenditori che hanno ricevuto prestiti superiori a 25 milioni sono 107 e rappresentano, per ammontare, il 12,7% del credito deteriorato totale.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Primo giorno di lavoro in proprio per Francesco Canzonieri, che ha lasciato Mediobanca dopo cinque a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

 Un passo indietro per non sottoscrivere un accordo irricevibile dai sindacati. Sarebbe questo l’...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doveva essere una Waterloo e invece è stata una Caporetto. Dopo cinque anni di cause tra Mediaset e...

Oggi sulla stampa