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Facebook vola a Wall Street dopo trimestrale sopra le attese

NEW YORK — Avevano già organizzato le commemorazioni funebri, mancava solo la data ufficiale ma la fine di Facebook era cosa certa. Un azzardo il salto in Borsa, il numero di utenti è saturo e via profetizzando sciagure per il più famoso dei social network. Ma adesso gli analisti devono ammettere candidamente: «Ci siamo sbagliati e non di poco», dice uno di loro alla Cnn. A Wall Street è il giorno del riscatto per Mark Zuckerberg che, dopo i dati dell’ultima trimestrale presentati mercoledì sera, sorride con quell’aria da furbetto a vedere le sue azioni guadagnare quasi il 30% (ora il titolo vale 34 dollari) in una seduta tutt’altro che euforica. Numeri positivi, oltre le aspettative, ma soprattutto — ed è questa la vera chiave del trionfo — un successo finanziario figlio dei dispostivi mobili: tablet e smartphone. «Tutti noi avevamo dubbi sulla capacità di Facebook di adattarsi al nuovo modo di usare Internet che ormai naviga per lo più lontano dai computer di casa. Non li vedevamo arrivare, pensavamo che fossero dietro la curva invece erano davanti», si arrende un altro analista con il New York Times.
Le cifre non lasciano spazio a dubbi. L’utile netto è di 333 milioni di dollari. I profitti si attestano a 488 milioni di dollari, 19 centesimi per azione contro i 12 previsti dal mercato. I ricavi sono invece balzati del 53% portandosi a 1,81 miliardi di dollari (anche questo oltre i pronostici). La fetta ottenuta da cellulari e dintorni è del 41% con un salto del 30% rispetto al trimestre precedente, tanto che il commento degli esperti è eloquente: «Facebook si sta trasfor-mando in una società di telefonia mobile». Mark Zuckerberg spiega: «Siamo contenti, il nostro lavoro e i nostri investimenti stanno dando i frutti sperati. Abbiamo gettato le basi per il futuro. Presto i risultati relativi a smartphone e tablet supereranno quelli dei computer tradizionali».
Pure le previsioni nefaste sugli utenti si rivelano sbagliate: quelli attivi ogni giorno sono arrivati a quota 699 milioni, con un +27% su
base annuale. Gli iscritti che si affacciano una volta al mese sono 1,15 miliardi, con un +21%. E anche qui il punto cruciale sono quello che consultano il social network mentre sono in giro: la quota è 819 milioni con un incremento del 51%. Subito le banche d’affari sono corse a rivedere le previsioni per le azioni di Facebook. JP Morgan è la più generosa e valuta che arriveranno a valere 44 dollari, ovvero oltre la soglia dei 38, quella indicata all’inizio della quotazione e subito smarrita nelle perdite dei mesi successivi al maggio 2012. Un ruolo decisivo l’hanno giocato i video e le foto grazie ad Instagram, che sono i due aspetti su cui si stanno concentrando gli sviluppatori della società. Novità in arrivo anche per gli annunci pubblicitari che saranno resi ancora più appetitosi per gli investitori, per altro affatto spaventati dai prezzi che crescono (nel settore mobile) al ritmo del 10% al mese tanto che rispetto al secondo trimestre del 2012 gli incassi sono aumentati del 61% con oltre un milioni di clienti.

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