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Facebook fa sue le regole europee

Le nuove regole sulla privacy di Facebook si ispirano all’Europa: a partire da questa settimana agli utenti il social network di Mark Zuckerberg chiederà di scegliere, in maniera attiva e non più solo passiva, sull’suo dei propri dati personali. La campagna inizierà dai Paesi europei ma si estenderà poi a tutto il mondo. E proprio l’Europa adesso aspetta Mark Zuckerberg in persona: il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, ha scritto al fondatore di Facebook sottolineando «l’assoluta necessità di una sua personale presenza» per riferire sulla violazione delle norme sulla privacy «così come ha fatto davanti al Congresso Usa».
Intanto da Menlo Park i vicepresidenti Erin Egan e Ashlie Beringer lodano la normativa comunitaria: «Quando il Regolamento europeo sulla protezione dei dati è stato finalizzato – spiegano i vice presidenti di Facebook – , ci siamo resi conto che si trattava di un’opportunità per investire ancora di più nella privacy. Vogliamo non solo rispettare la legge, ma anche andare oltre i nostri obblighi». Il General Data Protection Regulation (Gdpr) della Ue entrerà in vigore il 25 maggio e introduce la necessità che l’utente fornisca un consenso «effettivo» e «inequivocabile» sull’uso dei propri dati. Niente più silenzio-assenso, quindi, né formule ambigue. Quello che Facebook avrebbe dovuto recepire obbligatoriamente dal 25 maggio, quindi, non solo viene anticipato ma anche esteso agli altri Paesi. In pratica, quindi, gli utenti si troveranno di fronte ad alcuni avvisi attraverso i quali la società di Menlo Park chiederà agli iscritti di effettuare delle scelte.
Partner pubblicitari
Attraverso un avviso Facebook chiederà alle persone di rivedere le informazioni sulle inserzioni basate sui dati forniti dai partner pubblicitari e di scegliere se vogliono o meno che il social usi i dati dei partner per mostrare loro le inserzioni pubblicitarie.
Informazioni del profilo
Gli utenti riceveranno anche un avviso relativo ai dati condivisi sul profilo: se un utente ha scelto di condividere informazioni politiche, religiose e sulla situazione sentimentale, Facebook gli chiederà se vuole continuare a condividerle e lasciare quindi che il social network usi queste informazioni.
Riconoscimento facciale
Ai cittadini europei e canadesi Facebook proporrà il riconoscimento facciale – già attivo nella maggior parte del mondo – per il quale bisognerà dare il proprio consenso.
Condizioni aggiornate
Restare su Facebook diventa una scelta consapevole: la società chiederà agli utenti di accettare la normativa sui dati e le condizioni d’uso aggiornate nelle quali ci sono maggiori dettagli su come funzionano i servizi offerti dal social network.
Under 15
Il regolamento Gdpr introduce una protezione rafforzata per gli adolescenti e Facebook ha deciso di tenerne conto anche fuori dai confini Ue: le categorie pubblicitarie per gli adolescenti vengono quindi limitate. I giovani tra i 13 e i 15 anni vedranno una versione meno personalizzata di Facebook, con condivisione limitata e annunci meno rilevanti, fino a quando non otterranno il permesso da un genitore o tutore di utilizzare tutti gli aspetti di Facebook.

Francesca Milano

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