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Facebook, su i ricavi ma crollano i profitti Rim sfida Apple

Risultati trimestrali sotto le aspettative per Facebook: a fronte di un aumento del 40% dei ricavi a 1,585 miliardi (contro 1.381 miliardi dell’ultimo trimestre 2011), i profitti netti sono crollati a 64 milioni di dollari contro i 302 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Nelle contrattazioni after hours il titolo ha perso oltre il 4%, poco sotto i 30 dollari per azione, ma poi ha recuperato terreno. Tra i numeri positivi l’aumento dei ricavi pubblicitari cresciuti del 41% a 1,33 miliardi.
Nel settore degli smartphone, un cambiamento radicale di strategia e un cambiamento del nome: da oggi Rim si chiamerà semplicemente BlackBerry. Così l’azienda, ieri in una prima mondiale con regia centralizzata a New York, ma con collegamenti e con platee stampa internazionali, da Parigi a agli Emirati Arabi, da Johanessburgh a Toronto, ha introdotto il suo nuovo smartphone digitale e una nuova piattaforma multitasking che Thorsten Heins, il presidente e aministratore delegato della nuova “Blackberry” ha definito «rivoluzionaria». Con una sfida chiave per il futuro della società di cui si disse qualche giorno fa che potesse essere preda del colosso Lenovo. Una sfida che poggia su tre slogan: nuovo design, nuova ingegneria, nuova invenzione. «Siamo andati più piano degli altri, abbiamo scelto di sviluppare la nostra piattaforma e non di usarne altre (ad esempio Android ndr), ma il risultato è che oggi grazie alla nostra esperienza ventennale di comunicazione abbiamo il prodotto più avanzato sul mercato». BlackBerrry, per non tradire i suoi clienti più affezionati, ha anche anticipato a ieri la presentazione di Q10, il modello che ha la tastiera fisica tradizionale. Entrambi i modelli usano la stessa piattaforma che punta «sul flusso – dice Heins – su un nuovo ambiente e sulla possibilità di fare cose in fretta, in modo sicuro e simultaneo senza mai cambiare applicazione, la rivoluzione è questa».
In effetti il modello digitale Z10 che abbiamo potuto maneggiare ieri a New York subito dopo la presentazione al Pier 36 sull’East River, a South Street, ha delle caratteristiche di “flusso” come dice Heins, di flessibilità e di multimedialità che fanno un passo in avanti rispetto alle generazioni di smartphone che sono finora sul mercato, inclusi iPhone e Samsung.
Ma sappiamo anche quanto importante sia darsi una spolverata di immagine, soprattutto quando si parla di Blackberry e di nuovo, sempre ieri, una sorpresa che resterà nei libri di storia di management e di gestione del personale, BlackBerry ha annunciato la nascita di una nuova direzione centrale per la creatività. Il nuovo executive che gestirà la divisione in azienda? Una cantante. Anzi, Alicia Keys, una delle superstar dell’industria discografica del momento. La mossa è fondamentale dal punto di vista dell’immagine perché chiaramento BlackBerry sceglie di uscire dalla sua roccaforte fatta da affezionati uomini d’affari e in generale da professionisti per rivolgersi anche al mercato del consumo più generalista. E dunque la Keys diventa una sponda fondamentale, uno straordinario colpo di immagine. In America il prodotto sarà disponibile a marzo ma le prenotazioni sono già aperte, ci sono già 75mila applicazioni e accordi con 650 carriers mondiali in quasi 150 paesi, il costo, con un contratto triennale da un carrier, 200 dollari.

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