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Facebook scommette su Libra

Facebook vuole rivoluzionare il mondo dei pagamenti con la propria criptovaluta Libra, basata, come le altre monete virtuali, sulla tecnologia blockchain, e offrirà costi di transazione minimi. Lanciata ufficialmente ieri, sarà disponibile dalla prima metà del 2020. «Con Libra usare denaro sarà facile come condividere foto», ha scritto il ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, in un post sul suo profilo Facebook, «la missione di Libra è creare una semplice infrastruttura finanziaria globale per miliardi di persone in tutto il mondo. Aspiriamo a rendere facile per tutti inviare e ricevere denaro proprio come si usano le nostre app per condividere istantaneamente messaggi e foto». La società tecnologica californiana fondata nel 2004, che gestisce l’omonimo social network, sta lavorando con diversi partner per realizzare il proprio sistema di pagamenti virtuale sicuro e creare una criptovaluta «modulabile e affidabile» progettata per gli utenti convenzionali. Tra i soci fondatori di Libra, per la categoria tlc, ci sono anche Iliad, società francese di Xavier Niel, e Vodafone. Inoltre, tra i grandi partner aziendali che hanno supportato Facebook nell’operazione Libra figurano, per il settore payments, Mastercard, PayPal, PayU, Stripe e Visa, mentre tra le piattaforme di vendita e i titoli high tech ci sono Booking Holdings, eBay, Facebook-Calibra, Farfetch, Lyft, Mercado Pago, Spotify Technology e Uber Technologies. Per il settore blockchain ne fanno parte Anchorage, Bison Trails, Coinbase e Xapo Holdings; per il venture capital sono presenti Andreessen Horowitz, Breakthrough Initiatives, Ribbit Capital, Thrive Capital e Union Square Ventures. Infine, realtà del non-profit e organizzazioni multilaterali sono rappresentate da Creative Destruction Lab, Kiva, Mercy e Women’s World Banking. Al progetto Libra hanno aderito 30 aziende e altre 70 società sono pronte ad aggiungersi.Come funzionerà Libra? Facebook ha annunciato anche la creazione di Calibra, la controllata per la regolamentazione del nuovo asset, per assicurare «la separazione tra i dati social e finanziari». Calibra gestirà un wallet per la nuova criptovaluta, che potrà essere utilizzato per inviare denaro e per fare acquisti online tramite Libra. In pratica, gli utenti, potenzialmente almeno 2 miliardi di persone, avranno sul proprio smartphone un portafoglio digitale, chiamato Calibra, per fare acquisti, inviare o ricevere denaro.

La gestione di Libra è stata affidata a un’entità indipendente, con sede a Ginevra, in Svizzera. Per quanto riguarda la privacy, le informazioni finanziarie memorizzate in Calibra saranno separate dai dati personali detenuti da Facebook e non saranno utilizzate per indirizzare la pubblicità. La moneta virtuale sarà ancorata a un paniere di valute emesse dai governi per evitare le forti oscillazioni subite da altre criptovalute, a partire dal bitcoin.

La scommessa di Facebook «non è un attacco al sistema bancario» perché «non si pone come antagonista ai moderni player del settore finanziario», ha detto Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio blockchain e distribuited ledger del Politecnico di Milano. «Le criptovalute preferirei chiamarle criptoasset perchè rispetto alle valute non hanno la stabilità del valore e sono elementi da trattare con grande cautela», ha detto il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro.

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