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Facebook, conti sopra le previsioni Calo di utenti atteso per la direttiva privacy

Una notizia positiva dopo mesi di crisi per Facebook. Il social network nel primo trimestre di quest’anno ha messo a segno conti sopra le attese sia negli utili che nei ricavi, con un numero di utenti attivi in costante crescita. Nel trimestre concluso il 31 marzo, Facebook ha registrato ricavi per 11,97 miliardi di dollari (9,84 mld di euro) rispetto agli 8,03 miliardi di dollari (6,6 mld di euro) dello stesso periodo dell’anno scorso, con un rialzo del 49%. Gli utili invece sono stati di 4,99 miliardi di dollari (4,1 mld di euro), contro i 3,069 miliardi del 2017 (2,5 mld di euro, +62,6%).Per quanto riguarda gli utenti attivi, il colosso dei social ha visto quelli mensili crescere del 13% in un anno arrivando a 2,2 miliardi; quelli giornalieri sono saliti sempre del 13% a 1,45 miliardi di persone. Intanto il mobile continua a essere fondamentale, visto che i guadagni da pubblicità sono arrivati per il 91% dai telefonini. Durante la conferenza stampa seguita alla presentazione dei conti, l’amministratore delegato Mark Zuckerberg ancora una volta ha cercato di tranquillizzare gli investitori dopo lo scandalo Cambridge Analytica e le critiche per la diffusione di fake news e per l’uso dei dati personali degli utenti.

L’incremento degli utenti ha mostrato come l’effetto della campagna #DeleteFacebook lanciata all’indomani dello scoppio del caso Cambridge Analytica sia stato finora nullo. Un effetto potrà invece arrivare dalla normativa europea sulla privacy che entrerà in vigore il 25 maggio. Il responsabile finanziario Dave Wehner ha confermato che comporterà, nel secondo trimestre 2018, «un calo degli utenti attivi in Europa», sia a livello quotidiano che mensile. Tuttavia, anche se ci sono «impatti potenziali» e «da monitorare», il cfo ha detto di non aspettarsi conseguenze «significative» sulla pubblicità.

Anche di fronte agli azionisti, Zuckerberg è tornato a dire che Facebook «non ha fatto abbastanza», non essendo riuscito a prevedere che «alcuni strumenti potessero essere usati in modo pericoloso». Il fondatore del social ha quindi promesso che «continuerà a investire pesantemente in sicurezza e privacy». E ha rimarcato l’impegno nell’attività di controllo, tramite intelligenza artificiale e l’aumento degli addetti «umani»: saranno 20 mila entro la fine dell’anno.

Dopo aver sottolineato le performance di Facebook, Zuckerberg si è soffermato a lungo sulle altre piattaforme del gruppo. «Nei prossimi cinque anni, ci concentreremo per costruire un ecosistema commerciale su Instagram, WhatsApp e Messenger».

Audiovisivo: film europei per tutti e spot più flessibili

Il Parlamento Ue, il Consiglio e la Commissione hanno raggiunto un accordo preliminare sulle nuove norme da applicare al settore audiovisivo europeo, la direttiva Avmsd. Nella proposta si stabiliscono norme paritetiche per tutti i soggetti del settore, siano media tradizionali che servizi on demand o piattaforme di video sharing. In particolare, anche nei cataloghi on demand si pone l’obbligo di almeno il 30% di contenuti europei, mentre ci sarà più flessibilità per la pubblicità: limite del 20% complessivo del tempo fra le 6 e le 18, anziché dei 12 minuti all’ora come attualmente previsto dalle norme Ue.

Disinformazione online: un codice e il fact checking

Per contrastare la disinformazione online la Commissione ha proposto ieri diverse misure, riguardanti tra l’altro la realizzazione di un codice di buone pratiche sul tema della disinformazione da parte delle piattaforme online, il sostegno a una rete indipendente di verificatori di fatti e azioni di incentivo al giornalismo di qualità.

Piattaforme online: piccole imprese protette

La Commissione ha proposto nuove norme per le piattaforme online, che offrono una rete di sicurezza alle piccole imprese. Le norme riguardano l’aumento della trasparenza e una maggiore efficacia nella risoluzione delle controversie grazie a mediatori indipendenti.

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