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Expo Milano 2015, due mesi alla partenza. Non per i legali

Mancano poche settimane all’inaugurazione di Expo 2015 di Milano e fervono gli ultimi preparativi. Per il mondo degli studi legali l’esposizione universale costituisce un’interessante opportunità di business, ma soprattutto, una vetrina per aiutare i propri clienti più che per cercarne di nuovi. Diritto del lavoro, Ip e amministrativo sono i settori che hanno trainato il business per gli studi esterni. È il caso di Pavia e Ansaldo ha assistito Proger spa, società leader in Italia nei servizi di Engineering & Management nella predisposizione e negoziazione della contrattualistica volta alla realizzazione del padiglione della Repubblica Socialista del Vietnam a Expo 2015. E ancora, Morpurgo e Associati, advisor del gruppo Arriva – Deutsche Bahn, partner ufficiale per la People Mobility e per la gestione dei servizi di mobilità e di sosta all’interno delle aeree espositive. Munari Cavani ha assistito Came Group nella negoziazione del contratto per il controllo degli accessi al sito espositivo.

Altra realtà impegnata è De Berti Jacchia Franchini Forlani. «Si tratta di attività di consulenza a più di un cliente dello studio nella negoziazione e redazione di contratti l’oggetto dei quali è riconducibile ad Expo 2015», spiega il socio Marco Frazzica. «La controparte contrattuale non è solo Expo. In alcuni casi si tratta di soggetti terzi e di clienti storici che, avendo già avuto modo di lavorare con lo Studio, hanno ritenuto di coinvolgerci anche su questo fronte». Quali criticità avete dovuto affrontare? «Non si sono manifestate criticità di particolare rilievo ma c’è da dire che si è dovuto in alcuni casi temperare l’entusiasmo delle parti, trasmettendo loro la consapevolezza che, muovendosi in un quadro normativo e regolamentare molto articolato e per certi aspetti tecnicamente complesso, è sempre necessario valutare ogni aspetto attentamente e condurre tutti i necessari approfondimenti» conclude.

Sul tema della Ip, e in particolare sulle modalità di utilizzo del logo della manifestazione (su cui vi veda articolo a parte, ndr), Expo 2015 spa nel 2013 ha incaricato Nctm di redigere la brand guide dell’evento. «Il nostro lavoro è consistito nell’analizzare gli accordi già formalizzati da Expo e creare delle regole generali diutilizzo dei segni distintivi di Expo da partedelle varie categorie di partners coinvolti» spiega Paolo Lazzarino, partner di Nctm. «Si è trattato di un mandato di rilevante interesse giuridico che ha toccato il diritto dei marchi e temi nuovi e controversi come l’ambush marketing.

Nctm ha interagito sia con l’ufficio legale e il dipartimento marketing di Expo sia con l’agenzia di comunicazione incaricata della parte visuale della guida. Expo 2015 è stato l’occasione per fornire una tipologia di assistenza del tutto particolare, legata a grandi eventi internazionali non così frequenti in Italia, da ultimo le Olimpiadi invernali di Torino del 2006 e in futuro – speriamo – le Olimpiadi del 2024 a Roma».

In questo scenario c’è anche chi, come lo studio legale Tonucci & Partners, assiste paesi direttamente presenti all’esposizione universale. «La Romania ha creduto molto nell’opportunità di promuovere il paese nell’ambito dell’Expo e ha dedicato ai profili organizzativi e manageriali connessi alla sua partecipazione una figura ad hoc di altissimo profilo ovvero il Commissario Generale Georgian Ghervasie», dice Silvestro Pasquale, partner responsabile per i rapporti con le sedi nei Balcani, «al quale il nostro studio ha avuto modo di prestare sinergicamente assistenza nell’ambito del processo di valutazione della normativa nazionale in tema di procedure ad evidenza pubblica e compliance in materia di diritto di lavoro. Siamo convinti che il nostro apporto nei prossimi mesi potrà essere ancora più importante e determinante al fine di sostenere un Paese come la Romania nell’ambito dell’Expo. Tra le iniziative in cantiere la preparazione di eventi mirati ad illustrare agli investitori internazionali le opportunità del paese, con particolare attenzione a settori in crescita come quello dell’agricoltura». Altro esempio è l’Etiopia. Secondo Nicola Spadafora, responsabile della sede di Milano di Tonucci, «Expo rappresenta una straordinaria vetrina ed una opportunità unica anche per le aziende italiane. La nostra assistenza sarà, dunque, principalmente indirizzata a favorire e formalizzare la conclusione di intese e sinergie commerciali e industriali con le realtà estere che vi parteciperanno. È, infatti, attesa la presenza di centinaia di delegazioni di imprenditori stranieri interessati a valutare le straordinarie opportunità che offre il nostro Paese».

In particolare, con il Console Onorario della Repubblica Federale Democratica di Etiopia in Milano,lo Studio assisterà le numerose delegazioni di imprenditori etiopi, impegnati in diversi settori, dall’agro-industria alle costruzioni, dal turismo all’energia, che hanno già confermatola prossima partecipazione all’esposizione.«Seguiremo gli stessi imprenditori nella partecipazione a tavole rotonde e incontri B2B con aziende italiane, nell’ottica di stimolare e gestirela conclusione di accordi di natura commerciale e industriale, anche solo prodromici al successivo perfezionarsi di intese definitive. Saremo al fianco delle Istituzioni del medesimo Paese per favorire la conclusione di progetti anche nel campo scientifico e culturale».

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