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Expo, il turismo porta 4 miliardi

La società di gestione di Expo punta a ricavare 420 milioni di euro dalla vendita dei biglietti. Questa è la stima indicata nel piano industriale, considerando 24 milioni di ingressi attesi, per una spesa media di 20-22 euro per ogni ingresso nel sito espositivo di Rho. Si punta ad avere 20 milioni di visitatori, ma secondo le aspettative alcuni entreranno più volte.
Le proiezioni per il prossimo anno parlano di 12 milioni di persone provenienti dall’Italia e di 7-8 milioni di turisti stranieri. L’indotto atteso è pari a 4 miliardi. Che vanno ad aggiungersi al miliardo di investimenti diretti dei paesi nel sito di Rho per la costruzione di padiglioni e cluster; ai 320 milioni di investimenti di partner privati e aziendali e, appunto, ai 420 milioni di ricavi da biglietti.
Il prezzo del ticket sarà per modulato e personalizzato: si terrà conto dell’età, del nucleo familiare, della disabilità, della scelta di un biglietto “aperto” o di una data fissa e non modificabile. E soprattutto della rapidità: chi acquista l’ingresso prima del 1° maggio 2015 potrà usufruire di uno sconto del 20 percento.
Nel dettaglio. Chi compra il ticket entro il 1° maggio pagherà 27 euro (se decide per un biglietto “open” il prezzo sale a 32); per chi supera i 65 anni il costo è di 20 euro (25 per l'”open”); per una famiglia composta da 4 persone, due adulti e due figli, la promozione è di 67 euro complessivi (81 euro per l'”open”).
Per i ritardatari invece, che acquistano un biglietto dopo l’apertura della manifestazione, il prezzo sale: 34 euro per un ingresso standard (39 per l'”open”); 24 euro per gli ultra 65 enni (28 per l'”open”) e 85 euro per il gruppo familiare (99 per l'”open”).
Ulteriori sconti sono previsti per ragazzi, scolaresche (è gratis per i bambini fino ai 4 anni) e per i disabili con un accompagnatore (quest’ultimo avrà anch’esso l’ingresso gratuito). Sarà inoltre possibile acquistare un biglietto per un giorno, due giorni o per una visita serale.
In questo momento sono stati già acquistati 5,5 milioni di biglietti dai tour operator, di cui un milione indirizzato al pubblico cinese. L’obiettivo, ha sottolineato il commissario unico Giuseppe Sala, è imprescindibile. «Il nostro programma è sempre quello di vendere 24 milioni di biglietti, e invogliare 20 milioni di visitatori ad entrare nel sito espositivo di Rho. Non ritocchiamo a ribasso questa stima perché a questa è legato il successo di Expo, ed è l’impegno che ci siamo presi con il Bie durante la fase di candidatura di Milano», ha detto ieri Sala durante la presentazione della campagna.
La promozione del ticket è ufficialmente partita ieri, con un lancio su canali virtuali e fisici: Internet e App, più la vendita diretta all’Expo Gate e alla Triennale di Milano. Presto saranno pronti anche altri Infopoint in Italia. A questo si aggiunge la rete commerciale di Telecom Italia, più le filiali e il servizio bancomat di banca Intesa sanpaolo.
Intanto per promuovere l’evento la società di gestione di Expo, insieme al ministro all’Agricoltura Maurizio Lupi (che si occupa del coordinamento nazionale), sta spingendo affinché vengano creati pacchetti e iniziative con altre città italiane. Più attive, secondo le indiscrezioni raccolte, le città di Torino, Venezia e Firenze, mentre le città del Sud Italia si mostrano più lente. A breve partiranno i programmi di promozione di Roma.
A Milano intanto si sta valutando la necessità di intensificare i mezzi di trasporto, in attesa di questi 20 milioni di visitatori. Occorrerà soprattutto garantire corse notturne, considerando che il sito espositivo rimarrà aperto fino alle 23. Per il momento però il Comune di Milano non ha ancora previsto i nuovi orari, rimanendo in attesa di risorse aggiuntive da parte del governo. Ieri tuttavia il ministro ai Trasporti Maurizio Lupi ha parlato della situazione di Atm, l’azienda che gestisce il Tpl a Milano, facendo presagire l’ipotesi che la città debba fronteggiare da sola l’emergenza. «È un dovere morale di tutta la città affrontare nel miglior modo l’offerta di trasporto pubblico locale in funzione di Expo. Lo si sa da anni che c’è l’Expo e quindi l’Atm deve attrezzarsi e organizzarsi per accogliere 20 milioni di visitatori, anche se non arrivano i soldi». In settimana il governo dovrebbe valutare la possibilità di trasferire fondi aggiuntivi a Milano.

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