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Exor vende C&W, in cassa 1,27 miliardi

Dopo i rumors, la conferma. Exor ha ceduto la sua quota di Cushman& Wakefiel, l’immobiliare statunitense che deteneva al 75 per cento. La società è stata valutata 2,04 miliardi di dollari e dunque alla finanziaria degli Agnelli andranno 1,27 miliardi con una plusvalenza di 722 milioni maturata in 8 anni. A rilevare la società è la Drz, gruppo americano del settore dell’intermediazione di immobili. Dalla fusione nascerà uno dei colossi dell’immobiliare. «L’accordo di oggi crea un gruppo integrato per capacità e dimensioni. Per noi — ha detto il presidente di Exor, John Elkann — è motivo di soddisfazione vedere la società che abbiamo gestito per tanti anni diventare partner di una nuova realtà leader di mercato».
L’annuncio della vendita arriva mentre è in corso il braccio di ferro di Exor con il board di PartnerRe per la vendita della società di riassicurazione con sede alle Bermuda. Gli Agnelli hanno proposto l’acquisto cash dell’intera società al prezzo di 6,4 miliardi di dollari e la conseguente valutazione di 130 dollari per azione. Il consiglio di amministrazione di PartnerRe ha rifiutato l’offerta preferendo continuare a percorrere la strada di una fusione con Axis, altra società di riassicurazione con sede alle Bermuda.
Il progetto di fusione era già stato annunciato quando è arrivata l’offerta di Exor. Anche dopo il rifiuto del board di PartnerRe il Lingotto ha mantenuto la sua proposta in attesa che sia l’assemblea dei soci della società americana a decidere qual è la soluzione più allettante per i titolari delle azioni: «Continuiamo a ritenere la nostra offerta più remunerativa di quella di Axis e non intendiamo certo tirarci indietro ora», ripetevano ancora ieri a Torino. Con la vendita di Cushman&Wakefield, che sarà perfezionata «entro il quarto trimestre 2015», entrano nelle casse di Exor altri 1.270 milioni di dollari. Torino ha sempre affermato che l’offerta per l’acquisto della società di riassicurazione non è modificabile e che dunque non si andrà oltre i 130 dollari per azione. Ma solo nelle prossime ore si capirà se quello di Exor è un dogma o un punto di partenza. Oggi infatti si riunisce al Lingotto il consiglio di amministrazione della finanziaria degli Agnelli. All’ordine del giorno l’esame dei conti e, inevitabilmente, anche la gara per conquistare il cento per cento della società di riassicurazione bermudiana. Inizialmente la Borsa ha scommesso sul fatto che Exor possa vincere la battaglia senza aumentare l’offerta. Il titolo è salito con l’annuncio della vendita di Cushman&Wakefield premiando l’ingresso di nuova liquidità nelle casse di Torino. Poi però l’ipotesi che dal cda di oggi possa venire un rialzo della proposta di Elkann per PartnerRe ha finito per raffreddare gli entusiasmi. E’ un fatto che quando sarà perfezionata la cessione del gruppo immobiliare, Exor avrà più disponibilità economica e potrebbe decidere di utilizzare una parte della nuova cassa per aumentare la posta alle Bermuda.
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