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Exor torna in utile per 838 milion i nel primo semestre

Il ritorno in utile dopo il rosso di un anno fa, l’aumento del valore delle partecipazioni e un ulteriore investimento nell’americana Via Transportation, piattaforma digitale che ottimizza il trasporto pubblico locale, pensata per far concorrenza a Uber attraverso autobus e van. Sono questi alcuni degli spunti che emergono dal bilancio del primo semestre 2021 di Exor, approvato ieri dal consiglio di amministrazione. La holding presieduta da John Elkann ha visto il valore delle attività (definite net asset value , al netto dei debiti) salire dai 29,5 miliardi di dollari del 31 dicembre scorso ai 32,1 miliardi del 30 giugno.La quota parte di Exor dei profitti delle partecipate ha raggiunto gli 1,37 miliardi di euro, a fronte della perdita di 1,26 miliardi del primo semestre 2020, quando lo scoppio della pandemia aveva fortemente penalizzato le società operative. L’utile netto consolidato della holding si è attestato a 838 milioni rispetto alla perdita di 1,31 miliardi di un anno prima. Il miglioramento del risultato delle partecipate è stato in parte compensato dagli effetti contabili della fusione tra Fca e Psa, che ha dato vita a Stellantis. Se Fca dal punto di vista dei principi contabili era una controllata di Exor, Stellantis è una società su cui la holding, proprietaria del 14,4 per cento, ha invece una “influenza notevole”. Il deconsolidamento della casa ha reso necessaria una svalutazione degli asset in dollari di Fca, con una perdita contabile non ricorrente di 504 milioni di euro.Nella nota diffusa dopo il consiglio, Exor ha allegato una tabella che mostra come le partecipazioni che contribuiscono maggiormente al valore del proprio portafoglio sono il 22,9% in Ferrari (7,7 miliardi, ai valori di Borsa del 30 giugno), la quota in Stellantis (7,4 miliardi), la società di riassicurazione PartnerRe (6,9 miliardi) e Cnh Industrial (5,1 miliardi).Tutte le principali partecipazioni hanno visto un incremento di valore nel corso del primo semestre, ad eccezione di Ferrari e Juventus: per la squadra bianconera dalla comunicazione di Exor emerge una perdita di 77 milioni nel semestre gennaio-giugno, che sommata a quella di 113 milioni già annunciata per il semestre luglio-dicembre, darebbe una perdita di 190 milioni nell’intero esercizio 2020-2021. Tra le società non quotate, Exor è azionista di controllo anche di Gedi, l’editore de La Repubblica , che in bilancio vale 209 milioni di euro, mentre il 43,4% nel settimanale inglese The Economist ha un valore di bilancio di 293 milioni. La nota diffusa segnala che lo scorso marzo Exor ha investito altri 150 milioni di dollari in Via Transportation, salendo dall’8 al 16,9% del capitale. Il valore complessivo della partecipazione nell’azienda di New York in bilancio è passato così da 163 a 294 milioni di euro. Tra gli altri investimenti spicca il 24 per cento della griffe parigina Christian Louboutin, rilevato lo scorso marzo per 541 milioni di euro.

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