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“Exor costruirà grandi società nel segno dell’innovazione”

Le notizie non mancano. Stellantis in questo 2021 triplicherà il numero di auto elettriche vendute, raggiungendo quota 400 mila. Ferrari ha fatto «buoni passi avanti» verso la scelta del nuovo amministratore delegato, che potrebbe essere annunciata nelle prossime settimane. La presidente di Cnh Industrial, Suzanne Heywood, va a ricoprire lo stesso ruolo anche nella griffe cinese Shang Xia, di cui Exor è ora azionista di controllo. Non basta: la holding controllata dalla famiglia Agnelli è entrata nel capitale dei motori per aerei Rolls-Royce.
“Costruire grandi società”
Il filo comune che lega queste operazioni John Elkann, presidente di Exor, lo individua nella rivoluzione tecnologica in atto: «L’obiettivo di Exor è quello di costruire grandi società, che per noi sono quelle che operano secondo gli standard più elevati, che cercano di rinnovarsi e cambiare, che si distinguono e allo stesso tempo agiscono in modo responsabile. Il 2020 così difficile per la pandemia ha mostrato l’importanza di queste caratteristiche e in particolare ha portato a una significativa accelerazione del ritmo di cambiamento delle nostre aziende», scrive nella lettera agli azionisti, pubblicata ieri in vista dell’assemblea del prossimo 27 maggio. Elkann parla anche dei valori del gruppo già delineati nella lettera ai soci dello scorso anno: «Umiltà e ambizione, curiosità e concentrazione, pazienza e determinazione, coraggio e responsabilità. Per quanto importanti in ogni circostanza, ci siamo resi conto che questi valori sono ancora più cruciali in questo momento», ossia nella fase della pandemia, quando «la nostra priorità… è stata quella di proteggere la salute e la sicurezza delle nostre persone… gestendo livelli di complessità molto elevati sul piano finanziario e operativo». «Il secondo trimestre dell’anno – dice ancora il presidente di Exor – è stato uno dei periodi più duri mai affrontati nella nostra storia, ma è stato anche quello che ci ha reso più forti». La citazione che segna il decennio è quella di Eraclito: «Niente perdura tranne il cambiamento».
La mobilità
Per il peso industriale di Stellantis, di cui Exor è il principale azionista con il 14,4%, è naturale che il settore auto sia uno dei focus più importanti: la casa nata a gennaio dalla fusione tra Fca e Psa «ha le dimensioni, la tecnologia e l’ambizione non solo di affrontare le sfide di un’industria che sta vivendo un enorme cambiamento ma anche di porsi all’avanguardia nel dare forma alla nuova ed eccitante era della mobilità sostenibile ». Di qui l’annuncio che Stellantis nel 2021 vuol vendere 400 mila auto elettriche, dalle 139 mila del 2020 (tra alimentate solo a batteria e ibride plug in). Nel capitolo mobilità Elkann inserisce anche i 200 milioni di dollari che hanno permesso alla holding di diventare il maggiore azionista di Via Transportation, società Usa che ha realizzato una piattaforma tecnologica per ottimizzare il trasporto pubblico: «I veicoli elettrici, il trasporto aereo e spaziale di nuova generazione, il delivery coi droni, la digitalizzazione delle flotte, la guida autonomia e tutte le infrastrutture sottostanti – rinnovabili, batterie, infrastrutture di rete stanno rivoluzionando e in alcuni casi rivitalizzando i settori tradizionali. Come maggiori azionisti di Stellantis e di Via Transportation, siamo nel cuore di questo cambiamento».
La scommessa del lusso
La lettera agli azionisti di Exor (che controlla Gedi, l’editore di La Repubblica ) fornisce una traccia su uno dei prossimi investimenti (nel settore della sanità, ma il nome non è ancora stato svelato) e ricostruisce le diverse operazioni annunciate, come Shang Xia, griffe cinese partecipata da Hermès, e Christian Louboutin, brand parigino celebre per le scarpe da donna con la suola rossa.
Per entrambe l’idea è per l’appunto contribuire alla costruzione di «grandi imprese». Della prima, nella quale Exor ha il 77,3%, Elkann sottolinea «l’ambizione molto chiara» di «creare il primo marchio cinese globale nel settore del luxury lifestyle», mentre per Louboutin hanno pesato le «nuove importanti opportunità» del marchio, sottolineando in particolare le prospettive in un mercato come la Cina: «Essere proprietari di Ferrari ci ha permesso di capire meglio l’arte di costruire brand di lusso», scrive, osservando che il mercato cinese del lusso nel 2025 arriverà a valere 95 miliardi di euro, la metà di quello mondiale.
Le startup
Il presidente di Exor rivela poi alcuni dati sugli investimenti in società quotate, attività avviata quattro anni fa nella quale la società gestisce in parte risorse sue, in parte della controllata PartnerRe, che opera nella riassicurazione. Questo business ha generato plusvalenze per un miliardo di dollari, in parte già realizzate, in parte sulla carta. I maggiori investimenti sono nel supermarket online britannico Ocado e in società minerarie che estraggono platino. Ora si è aggiunta ora Rolls-Royce. C’è infine un capitolo dedicato all’attività di investimento in startup: avviata nel 2017, ha portato Exor ha puntare 250 milioni di dollari in 42 diverse aziende, dal venditore online indiano Cars24 alle biciclette Cowboy, predilette dagli hipster. Nell’anno che segna il centenario della nascita di Gianni Agnelli, Elkann conclude con una frase del nonno: «Amo il futuro e mi piacciono i giovani. La mia vita è stata tutta una scommessa sul futuro».
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