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A Exor 800 milioni da Fca e anche Iveco in vendita

È il primo effetto della fusione tra Fca-Psa sotto la holding Stellantis. Un extra-dividendo da 2,9 miliardi di euro per i soci della casa italo-americana come compensazione (perché Fca capitalizza di più) per l’integrazione alla pari tra i due gruppi dell’auto. Una cedola che verrà staccata agli azionisti il prossimo 29 gennaio al valore di 1,84 euro per ogni azione ordinaria. Un dividendo che si è ridotto della metà rispetto al memorandum di accordo tra le due case firmato a dicembre 2019. Nel mezzo l’impatto del Covid sull’automotive — col crollo delle vendite tra marzo ed aprile ed una generale flessione per tutto il 2020 — ha costretto le parti a rinegoziare gli accordi per dotare la capogruppo Stellantis di maggiore cassa per affrontare gli investimenti per la riconversione all’elettrico. I soci Fca vengono però compensati col 23% della società di componentistica Faurecia, controllata da Psa (nel cui capitale figura quindi anche lo Stato francese), fornitrice di Fca e di altri player dell’auto. Per Exor — la holding di famiglia Agnelli che controlla al 28,67% Fiat-Chrysler — significa un dividendo di circa 830 milioni di euro. Risorse aggiuntive per la capogruppo controllata al 53% dalla scatola olandese Giovanni Agnelli Bv nel cui capitale sono rappresentati tutti i rami della dinastia torinese: dagli Elkann (che ne detengono il 38% ed esprimono il presidente John Elkann), agli Agnelli, ai Nasi. Nuove risorse in un anno in cui è cresciuto il valore delle società controllate da Exor. Non solo Fca — la cui quota vale circa 8 miliardi — ma soprattutto il 22,91% della Ferrari, partecipazione che alle attuali performance di Borsa vale 9,8 miliardi, più di ogni altra controllata. Stabile il valore del riassicuratore di PartnerRe (il 100% vale circa 7,7 miliardi) che stava per essere venduto ad inizio anno ai francesi di Covea per 9 miliardi, operazione sfumata per il deflagrare della pandemia. Il 26,89% di Cnh Industrial vale più di 5 miliardi. Che ha annunciato nel 2021 lo scorporo e la quotazione dei motori Fpt e dei camion di Iveco ora finiti però nel mirino dei cinesi di Faw per circa 3 miliardi. La strategia degli spin-off e cessioni degli ultimi anni ha moltiplicato per 10 il valore di Exor, il fatturato aggregato (ma nel 2019) era di 143,7 miliardi. Stesso modello immaginato per la società di robotica Comau che verrà quotata e alla cui presidenza è stato scelto Alessandro Nasi.

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