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Evoluzione in banca: l’app sostituisce lo sportello

Sono sempre di più le persone che scelgono soluzioni digitali per la gestione del denaro. Non per nulla sta crescendo l’offerta di prodotti innovativi nell’ambito dei servizi finanziari, con la possibilità di gestire tutto dallo smartphone, dalle operazioni legate al conto corrente alla pianificazione delle spese, dal risparmio agli investimenti.

La banca del futuro. Secondo un’indagine condotta da Hype (soluzione digitale per la gestione del denaro) su un campione rappresentativo dei suoi clienti (che sono oltre un milione e 450 mila), c’è un’ascesa delle challenger bank, ovvero tech company che offrono servizi finanziari accessibili direttamente da smartphone. Si tratta cioè di banche di nuova concezione, senza filiali e senza sportelli, che lavorano tramite app su supporto mobile ma offrendo stesse funzioni delle concorrenti con sedi fisiche.

Dalla ricerca emerge che c’è una sempre maggiore propensione all’utilizzo di soluzioni digitali per la gestione del denaro, anche se oltre il 70% del campione possiede anche un conto presso un istituto tradizionale; d’altro canto, continua a diminuire la frequenza con cui si accede fisicamente alla filiale bancaria: quasi il 63% degli intervistati titolari di altri conti è andato in filiale al massimo 2 volte in un anno. Il 59% prevede, inoltre, di intensificare il ricorso agli strumenti online alla luce del continuo sviluppo di servizi finanziari da parte delle app di banking digitale.

Oltre alla volontà di andare in filiale il meno possibile, gli altri motivi che hanno spinto gli utenti ad aprire un conto presso una challenger bank sono stati la convenienza economica (25,8%) e una più semplice fruizione dei servizi (29,9%).

In tutto ciò la pandemia ha spinto molte persone a fare più acquisti online e questo ha reso necessario attrezzarsi per pagare in modo semplice e sicuro su internet. Non per nulla questo aspetto sembra essere quello più apprezzato tra gli utenti delle banche digitali, che infatti lo hanno messo in cima alle preferenze parlando di servizi a maggior valore aggiunto rispetto all’home banking del conto tradizionale (28,1%), cui seguono il cashback sugli acquisti sul web e il cashback di Stato (11,2%). La possibilità di effettuare la registrazione in modo totalmente digitale, direttamente da smartphone, è stata decisiva per quasi un utente su tre per scegliere come banca una realtà completamente digitale. L’esperienza d’uso delle relative app per gli utenti è centrale: a ritenerla importante o molto importante è, infatti, oltre l’84% degli intervistati.

Per quanto riguarda i nuovi servizi che le persone vorrebbero prossimamente disponibili sulle loro piattaforme digitali, al primo posto, desiderato dal 20,9%, c’è il cashback immediato sugli acquisiti in negozio; al secondo (con il 16,2%) c’è poter visualizzare e gestire i diversi conti correnti da un’unica app, per poter avere sempre sotto controllo la propria situazione finanziaria. Gli utenti vorrebbero vedere sviluppati sempre di più anche servizi come il salvadanaio digitale (14,3%) e la possibilità di fare investimenti attraverso l’app (14%).

Un altro aspetto, infine, sembra diventare sempre più importante: il 56%, infatti, si è detto d’accordo o molto d’accordo sul fatto che gli piacerebbe vedere la propria banca, tradizionale o digitale che sia, impegnarsi per una causa sociale come l’ambiente, l’uguaglianza di genere o la cultura.

Si diffondono le proposte innovative. L’offerta si sta sviluppando in questa direzione con proposte innovative e completamente digitali. Per esempio, Hype funziona attraverso un conto, una carta e una app mobile. Il conto può essere attivato gratuitamente e la carta arriva direttamente a casa. Hype offre i servizi bancari tradizionali come bonifici, addebiti e pagamenti ricorrenti, cui si affiancano servizi a valore aggiunto come le assicurazioni, il controllo delle spese e la pianificazione del risparmio. Inoltre, grazie all’integrazione con ApplePay e GooglePay, è possibile fare pagamenti direttamente dal cellulare e la carta può essere utilizzata per effettuare prelievi senza commissioni nei bancomat di tutto il mondo. La proposta è articolata su 3 conti: Start, completamente gratuito, fino a un massimo di 2.500 euro di deposito annuo; poi c’è Next che, al costo di 2,90 euro al mese, offre una carta Mastercard di debito, bonifici ricorrenti e istantanei gratuiti, ricariche istantanee tramite altre carte di pagamento, la copertura assicurativa sugli acquisti effettuati online con la carta e la copertura completa per i furti di contanti durante le operazioni di prelievo; il terzo conto è il Premium, al costo di 9,90 euro al mese, che aggiunge la possibilità di non avere limiti ai prelievi giornalieri, un’assicurazione completa su viaggi, il pagamento di bollette e bollettini sempre gratuiti, pagamenti e prelievi gratuiti in tutto il mondo e senza maggiorazione sul tasso di cambio e assistenza prioritaria anche via WhatsApp.

Un progetto innovativo è anche Bella, una banca digitale lanciata per ora negli Stati Uniti ma che nei prossimi mesi dovrebbe arrivare anche in Italia, fondata da Angelo D’Alessandro (fondatore anche di Buddybank, modello di banca digitale e conversazionale creato per UniCredit), che propone servizi non convenzionali come il Surprise Program, un meccanismo che permette agli utenti di essere sorpresi durante i loro momenti di acquisto. Infatti, ogni volta che un membro di Bella utilizza la carta Visa Rainbow Debit Card potrebbe ricevere un cash back in real-time, dal 5% al 200% del totale della spesa, grazie a fondi provenienti dal budget marketing. I clienti dispongono anche di un Karma Account, con cui è possibile stanziare una piccola somma di denaro per pagare il conto a un altro utente di Bella che non conosce. Le sorprese ricevute possono essere depositate sul proprio conto corrente, oppure possono essere condivise nuovamente con gli altri utenti o donate a una delle iniziative promosse dalla start up, che vanno dal supporto a madri single all’abbellimento di spazi metropolitani. Empatia, generosità e altruismo sono i concetti chiave di questo modello di banca.

Oppure c’è N26, una mobile bank che consente di gestire il conto corrente, che è possibile attivare direttamente dallo smartphone, da un’app. Tutti i conti N26 offrono, tra le altre cose, una carta di debito Mastercard contactless per i pagamenti online e in negozio, bonifici e addebiti gratuiti, prelievi da qualsiasi sportello in Italia e nella zona euro e in oltre mille supermercati convenzionati in tutta Italia, il pagamento di bollettini postali, del bollo auto, pagamenti con Google Pay, la possibilità di scambiare denaro gratis e in tempo reale con altri clienti N26. Tra i servizi aggiunti di recente c’è la funzione statistiche che è stata aggiornata per fornire informazioni più dettagliate sulle abitudini di spesa individuali: gli utenti, in questo modo, sono in grado di ottenere una panoramica completa dei loro pagamenti ricorrenti, come i servizi di abbonamento, l’affitto, internet e altri addebiti mensili, oltre che delle spese quotidiane per diverse categorie (ristoranti, famiglia e così via). Poi c’è una nuova funzione per suddividere i pagamenti effettuati con la propria carta direttamente all’interno della app, con la possibilità di scegliere se dividere la spesa in parti uguali, se assegnare un importo personalizzato a ognuno o se aggiungere nuovi contatti, inviando un messaggio con le coordinate bancarie e l’importo dovuto anche ai contatti che non utilizzano N26.

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