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Evasione Google, 5 manager nel mirino

Ha fatto crescere la forza lavoro di Google Ireland da 50 a 2.500 unità, ha dato il via a un nuovo data centre , un mostruoso impianto per l’immagazzinamento dati nei clouds , e ha aperto «The Foundry», il primo centro di eccellenza Google in Europa, ma dopo anni alla guida della branca irlandese e di quella italiana del colosso di Mountain View, John Thomas Herlily con questo palmares invidiabile a febbraio 2015 ha portato con sé la scomoda eredità di un’ inchiesta della Procura di Milano che rischia di mandarlo a processo con altri quattro manager per frode fiscale.
Secondo le indagini della Guardia di Finanza di Milano, tra il 2009 e il 2013 Google avrebbe evaso tasse per circa 227 milioni di euro nascondendo al Fisco la «stabile organizzazione» che aveva allestito in Italia e che le aveva permesso di incassare ricavi per oltre un miliardo e 190 milioni di euro. L’inchiesta del Sostituto procuratore Isidoro Palma, che fa parte del pool dell’Aggiunto Francesco Greco, ipotizza che i ricavi venissero incassati da Google Ireland senza che in Italia fossero presentate dichiarazioni per redditi ammontanti a quasi 100 milioni sui quali, quindi, non sarebbe stata pagata l’Ires per circa 27 milioni. La Gdf ha infatti accertato che Google Italy aveva dipendenti e dirigenti propri anche esaminando le email trovate nei server aziendali.
Nell’avviso di conclusione delle indagini, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, non sono contestati altri 200 milioni di tasse evase che invece sono al centro di un procedimento amministrativo chiuso nelle scorse settimane dall’Agenzia delle Entrate e da Google Italy con la sottoscrizione di un «Processo verbale di constatazione». Per abbattere i ricavi realizzati in Italia, Google Ireland avrebbe pagato 659 milioni alla olandese Google Netherland Holdings Bv per royalties, i diritti sullo sfruttamento di marchi, per licenze o per canoni, sulle quali si sarebbero dovute effettuare ritenute per 200 milioni che poi dovevano essere girate allo Stato italiano. Il denaro sarebbe poi tornato in Irlanda, ma a Google Ireland Holdings, società con residenza fiscale nel paradiso fiscale delle Bermuda. Con Herlihy, che ha lasciato l’incarico italiano nel 2010, sono indagati Graham Law, consigliere Google Italy fino al 2010 e componente del Cda di Google Ireland, Ronan Aubyn Harris, consigliere Google Ireland dal 2009 al 20113, John Kent Warlker Jr e Daniel Lawrence Martinelli, rispettivamente ex ed attuale presidente di Google Italy.
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