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Euronext Parigi acquisisce la Borsa di Milano Ma il data center sarà in Italia

Dopo mesi di negoziati, nulla osta e anche polemiche sulla “italianità” di Piazza Affari, ieri si è perfezionato il contratto: la Borsa italiana passa dal London Stock Exchange alla francese Euronext, che ha versato 4,44 miliardi di euro per averne il controllo. Così la principale rivale della City e di Deutsche Boerse, che già presidia i listini di Belgio, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo con 1.870 società quotate da 5.100 miliardi di euro (64 raccolti nel 2020), si potenzierà con i forti presidi italiani negli scambi di titoli di Stato, post-trading, ompensazione e deposito titoli.
Il presidio degli interessi italiani, per una delle infrastrutture più strategiche per il rilancio del Paese, è dato dall’investimento di Cdp e di Intesa Sanpaolo, che hanno messo 579 milioni di nuovo capitale, che arrotonderanno a 745. La Cdp Equity, con 491 milioni che ne fanno uno dei due soci di riferimento di Euronext Nv (l’altro è la Cdp francese), ha diritto a nominare un consigliere nell’organo di sorveglianza, e sarà Alessandra Ferone. Anche il presidente designato del nuovo polo è un italiano, il banchiere Piero Novelli, ex Ubs. Tuttavia, mesi di bracci di ferro istituzionali non hanno finora pienamente corrisposto alle attese di “riconquista” italiana della Borsa. Per ora il golden power è un’arma spuntata e anche la Consob, che l’affinamento della legge pareva ergere ad arbitro, ieri ha adottato «le decisioni di non opposizione- approvazione» sul passaggio di proprietà. Per questo la notizia di ieri, di insediare in Italia il cervellone tecnologico del gruppo, in uscita da Londra per la Brexit, è una mano tesa. Il principale data center di Euronext avrà sede a Ponte San Pietro, poco fuori Bergamo, nel campus di Aruba, società italiana leader nel settore. Un «chiaro segnale», per l’ad di Euronext, Stephane Boujnah, del ruolo italiano, che ha attirato il plauso del ministro Vittorio Colao, del governatore lombardo Fontana e del sindaco di Bergamo Gori.
Per Euronext è il maggiore investimento tecnologico dalla realizzazione della piattaforma di trading Optiq: i dati su un quinto degli scambi azionari Ue passeranno dai 200mila metri quadri della struttura bergamasca che crescerà con due nuovi moduli, macchine per dare continuità operativa anche in caso d’incendio e anima “green”, che prevede una centrale idroelettrica e impianti geotermici di raffreddamento. La Lombardia pesca una carta in più da giocare per raccogliere l’eredità della City: le banche d’affari potrebbero avvicinare le loro infrastrutture tecnologiche al cuore della federazione. La prima parte della migrazione avverrà nel 2022, dopo i nulla osta autorizzativi. Entro il 2023 i mercati di Borsa Italiana passeranno dalla rete di Lse a Optiq.
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