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Etruria, gelo Gentiloni i dubbi del premier sulla commissione

«Qui la politica si è occupata di One Belt One Road, cioè la Via della Seta». Passo e chiudo. Una settimana dopo la nascita del caso, Paolo Gentiloni affronta ancora con il silenzio, tradotto in una risposta evasiva pronunciata nella hall di un albergo di Pechino, la vicenda sollevata dal libro di de Bortoli sui rapporti tra l’ex ad di Unicredit Ghizzoni e Maria Elena Boschi. Da Palazzo Chigi fino adesso è filtrato solo un «pieno sostegno» ufficioso alla ex ministra ma niente di più. E se Ghizzoni dice che è la politica a doversi occupare di una materia, Banca Etruria, che investe il governo al suo massimo livello (Boschi è la sottosegretaria alla Presidenza), Gentiloni sceglie una linea diversa da quella di Matteo Renzi: non contrattaccare ma attendere lo sviluppo degli eventi.
E’ imbarazzo? Comunque, è una condotta alternativa a quella del segretario del Pd. L’impressione è che il premier stia cercando di proteggere il suo governo da una tempesta che è già abbastanza forte così. Una parola in più, da una parte o dall’altra, e l’equilibrio delicato su cui si muove l’esecutivo può saltare. Allontanare i riflettori dal caso serve anche a mettere in sicurezza l’appuntamento del G7 a Taormina.
Ma il silenzio è fin dall’inizio la strada scelta da Gentiloni per risolvere il dualismo con Renzi, dominus del Pd prima e ora segretario rilegittimato dalle primarie. Il tacere in pubblico ha aiutato il premier a non ingaggiare un duello con il suo predecessore sulle elezioni anticipate. Con il risultato che adesso l’orizzonte del 2018 è praticamente scontato. La posizione di Palazzo Chigi è sempre stata quella di far convincere da solo (e con i suoi tempi), il segretario dem sulle priorità da affrontare. Le elezioni non rientravano in questa categoria e l’argomento, usato spesso in privato, era che insistere sul voto rischiava solo di portare il Pd «a farsi male».
Con il silenzio stavolta si vuole probabilmente indurre Renzi a rinunciare o a glissare sulla commissione d’inchiesta sulle banche. Un’idea che non entusiasma Gentiloni. E non solo lui. Secondo una parte del Partito democratico può rivelarsi un boomerang vista la coincidenza con la campagna elettorale. In fondo, Ghizzoni, con le sue parole a Repubblica, ha dato una mano agli scettici della commissione d’inchiesta. «Parlerò solo davanti al Parlamento », la sua frase, è un buon motivo per lasciar perdere. Eppure il leader del Pd insiste. Anche ieri ha rilanciato l’idea di un’indagine sulla storia dei rapporti politica- banche come elemento di verità e di chiarezza. Una linea che non è quella del premier. Anche stavolta i due viaggiano su binari paralleli, sebbene la materia sia strettamente parlamentare e il governo non abbia voce in capitolo.
Il silenzio di Gentiloni viene aiutato anche dal lungo giro all’estero che oggi lo porta dalla Cina a Sochi dove domani mattina vedrà Putin. Una risposta evasiva si può giustificare quindi se l’intento è quello di non “sporcare” una visita di Stato dagli aspetti per certi versi sorprendenti. Domenica sera Gentiloni e la moglie Manù erano in prima fila ad assistere allo spettacolo offerto dal presidente della Repubblica popolare Xi Jinping in occasione del forum sulla via della Seta. Dietro di loro leader apparentemente più importanti sullo scacchiere internazionale. Oggi, unico tra i capi di governo presenti al super summit, il premier italiano, dopo i bilaterali con Xi Jinping e il primo ministro Li Keqiang, avrà il pranzo con il presidente. Pesa naturalmente il fatto che Gentiloni sia il solo rappresentante del G7 presente al forum e che la prossima settimana presiederà la riunione di Taormina. È dunque un riguardo interessato quello cinese. Ma non basta a spiegare certe accortezze del gigante asiatico. Gli esperti dicono che ha contato anche la memoria lunga di questo paese dalla storia millenaria. A settembre Gentiloni, titolare della Farnesina, fu tra i pochissimi leader europei presenti in Cina alle solenni commemorazioni del 70° anniversario della fine della guerra mondiale in Asia. Trasferta passata sotto traccia in Italia. Ma i gesti compiuti in silenzio a volte funzionano.
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