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Etichette, multe fino a 150 mila

Sanzione amministrativa pecuniaria da 25 mila a 150 mila euro per l’omissione da parte delle imprese della fornitura delle indicazioni delle sostanze o dei prodotti che provocano allergie o intolleranze. Introduzione dell’istituto della diffida, applicabile nel caso in cui venga accertata per la prima volta l’esistenza di violazioni (relative alle etichette alimentari) sanabili. Il soggetto diffidato potrà adempiere alle prescrizioni violate in un termine non inferiore a 20 giorni, senza applicazione di sanzioni. Queste alcune delle disposizioni normative contenute nello schema di dlgs (a cui sta lavorando il ministero dello sviluppo economico) di cui ItaliaOggi ha preso visione, relativo alle sanzioni da applicare in caso di violazione della disciplina delle etichette alimentari contenuta nel regolamento Ue n.1169/2011. Il ministero dello sviluppo economico, in forza della delega contenuta all’art. 2 della legge di delegazione europea 2013 (legge 96/2013), deve infatti predisporre il decreto legislativo.

Tipologia di sanzioni. Abbattimento della metà degli importi minimi e massimi della sanzione edittale nel caso in cui il responsabile rientri nei parametri di microimpresa. La gravità della sanzione sarà suddivisa in sei gradualità: bassa, medio/bassa, media, medio /alta, alta e grave. In caso di violazione dei soli aspetti formali relativi all’indicazione del termine minimo di conservazione, data di scadenza e congelamento del prodotto verrà applicata una sanzione bassa, da un minimo di 500 a un massimo di 5 mila euro. In caso di omissione delle indicazioni delle modalità di conservazione di cui all’articolo 25 del regolamento 1169/2011, laddove obbligatorie, e in caso di inosservanza nelle fasi commerciali, si applicherà una sanzione medio/bassa tra mille e dieci mila euro. La mancata adozione dei criteri di presentazione e posizionamento delle indicazioni obbligatorie, nonché la mancata osservazione della grandezza dei caratteri, verrà punita con la sanzione tra 2.500 euro e 25 mila euro.

Pagamento in misura ridotta. Ai sensi dell’art. 16 della legge 689/81 si può sanare la violazione effettuando il versamento di una somma ridotta pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione commessa o, se più favorevole, al doppio del minimo. Il pagamento deve avvenire entro 60 giorni dalla notifica del verbale di accertamento e può essere eseguito dal soggetto obbligato in solido.

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