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Estesa la portata del fondo pmi

Ampliato il raggio di operatività del fondo di garanzia pmi. Dall’8 maggio, le garanzie dello Stato oltre che su singole operazioni possono essere concesse su portafogli di finanziamenti (c.d. garanzia di portafoglio) erogati alle pmi. L’ammontare massimo di risorse impegnate è pari a 100 milioni di euro. La garanzia del fondo gestito dal Mise è concessa alle pmi nei limiti delle risorse finanziarie disponibili. Doppia può essere la garanzia del fondo a favore delle pmi. Garanzia diretta, in favore del soggetto finanziatore, responsabile dell’erogazione dei finanziamenti ai soggetti beneficiari finali e della strutturazione e gestione del portafoglio di finanziamenti. Oppure controgaranzia, in favore dei confidi, garanti di primo livello del soggetto finanziatore con il quale collabora per la strutturazione e gestione del portafoglio di finanziamenti. È con il decreto del 24 aprile 2014 del 24 aprile 2014 (il cui avviso è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale dell’8 maggio 2014 n. 105) che il Ministero dello sviluppo economico, ha approvate le integrazioni alle condizioni di ammissibilità e le disposizioni di carattere generale per l’amministrazione del fondo di garanzia per le Pmi, relative alla concessione della garanzia su portafogli di finanziamenti. Ricordiamo che con il decreto del ministro dello sviluppo economico emanato di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze del 24 aprile 2013 sono state disciplinate le modalità di concessione della garanzia del fondo pmi su portafogli di finanziamenti erogati a piccole e medie imprese. Relativamente al singolo finanziamento ricompreso nel portafoglio garantito, il fondo copre, nella misura massima dell’80% della tranche junior del portafoglio di finanziamenti. Questa copertura non può essere superiore al 5% dell’ammontare del portafoglio di finanziamenti e al 6% nel caso in cui il portafoglio abbia a oggetto finanziamenti per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione e/o di programmi di investimenti .

Modalità di intervento. A seconda della natura del soggetto che si rivolge al fondo centrale di garanzia esistono due diverse modalità di intervento:

– garanzia diretta: indica la garanzia prestata dal fondo direttamente a favore dei soggetti finanziatori. In questo caso, l’impresa che necessiti di un finanziamento può chiedere alla banca di garantire l’operazione con la garanzia pubblica. L’attivazione di questa garanzia è a rischio zero per la banca che, in caso di insolvenza dell’impresa, viene risarcita dal fondo e, in caso di eventuale esaurimento di fondi di quest’ultimo, direttamente dallo Stato.

– controgaranzia: indica la garanzia prestata dal fondo a favore dei confidi, e degli altri fondi di garanzia. In questo caso l’impresa si rivolge a un Confidi o ad altro fondo di garanzia che provvederanno a inviare la domanda di controgaranzia al fondo.

Come richiedere la garanzia. In un’apposita area ad accesso riservato del sito internet del fondo di garanzia pmi (www.fondodigaranzia.it) rubricato «normativa e procedure per banche e confidi» gli istituti di credito e gli intermediari finanziari possono presentare e gestire la richiesta di garanzia per i portafogli finanziamenti pmi. La nuova disciplina si applica alle domande presentate al gestore dall’8 maggio 2014. Questo è quanto stabilito nella circolare del Mediocredito centrale dell’8 maggio 2014 n. 669.

La richiesta di garanzia sul portafoglio di finanziamenti deve essere inoltrata al gestore del fondo utilizzando l’apposito modulo di richiesta (allegato 23 modulo di ammissione) comunicato dal gestore del fondo, mediante fax, posta (raccomandata a/r) o posta elettronica certificata. In sede di domanda, i soggetti richiedenti devono indicare la data di chiusura del portafoglio di finanziamenti e fornire tutte le informazioni tecniche connesse alla operazione di costruzione e gestione del portafoglio di finanziamenti. Il gestore del fondo assegna alle richieste pervenute un numero di posizione identificativo e comunica ai soggetti richiedenti, mediante fax, posta (raccomandata a/r) o posta elettronica certificata, entro 15 giorni lavorativi dall’arrivo delle richieste, il numero di posizione assegnato e il responsabile dell’unità organizzativa competente per l’istruttoria, ovvero comunica l’improcedibilità. La documentazione ricevuta dal gestore del fondo dopo le ore 17,00 è considerata pervenuta il primo giorno lavorativo successivo. I termini di scadenza che cadono in un giorno di chiusura degli uffici si considerano automaticamente prorogati al primo giorno lavorativo successivo.

Le proposte di delibera relative alle richieste di garanzia del fondo complete dei dati e delle informazioni previste nel modulo di richiesta comunicato dal gestore del fondo sono presentate dal gestore del fondo al comitato, nel rispetto dell’ordine cronologico di arrivo o di completamento dei medesimi dati e informazioni. Le proposte sono deliberate dal comitato entro 45 giorni dalla data di arrivo o di completamento della richiesta.

Richiesta di inclusione dei finanziamenti nel portafoglio. I soggetti richiedenti, a partire dalla data di delibera del comitato di gestione di ammissione del portafoglio di finanziamenti all’intervento del fondo e fino alla data di chiusura del portafoglio di finanziamenti, possono presentare richiesta di inclusione (allegati 24 e 24-bis) dei finanziamenti nel portafoglio. Con frequenza settimanale a partire dalla data di delibera di ammissione del portafoglio di finanziamenti all’intervento del fondo, le richieste di inclusione dei finanziamenti nel portafoglio devono essere inoltrate al gestore del fondo via posta elettronica certificata, mediante la trasmissione di un elenco dei finanziamenti stessi, redatto sulla base del modulo comunicato dal gestore del fondo ed elaborato in forma digitale.

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